Mercati cauti, timori per la Grecia

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A cura di Antonio Arricale Avvio incerto per i mercati azionari europei soprattutto a causa della Grecia: il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha affermato ieri al termine della riunione che i confronti A cura di Antonio Arricale Avvio incerto per i mercati azionari europei soprattutto a causa della Grecia: il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha affermato ieri al termine della riunione che i confronti tra le autorità greche e le istituzioni (BCE, UE e FMI) devono iniziare rapidamente e partiranno domani. Indicazioni positive invece per i mercati obbligazionari con l’avvio del QE: il rendimento del BTP decennale tocca in questi minuti il minimo storico all’1,23% circa. Secondo quanto riferito a Reuters da alcune banche specialiste, ieri nel primo giorno del QE gli acquisti di titoli di Stato da parte della Banca d’Italia si sono concentrati soprattutto sui BTP a 10 anni, per poi estendersi sul tratto 25-30. La Banca d’Italia in una nota esplicativa ha precisato che nell’ambito del QE verranno acquistati complessivamente 150 miliardi di euro di titoli di Stato italiani, 130 da parte della stessa Banca d’Italia e 20 da parte della BCE. Ritracciano i petroliferi dopo le buone performance di ieri. L’indice EURO STOXX Oil & Gas segna -1,1% circa in scia alla flessione del greggio con il WTI a 49,70 dollari/barile dai 50,80 circa toccati ieri, mentre il Brent scivola sui 58 dal massimo a 60 di ieri. Borse asiatiche Borsa nipponica debole questa mattina con il Nikkei che ha ceduto lo 0,67% attestandosi in chiusura a 18665 punti. Il listino è stato appesantito dai titoli del comparto bancario, in difficoltà dopo un report del Comitato di Basilea secondo il quale gli istituti di credito potrebbero essere chiamati ad un ulteriore rafforzamento del proprio patrimonio per far fronte ad eventuali picchi dei tassi di interesse. Deboli anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che arretra dello 0,7%, Shanghai dello 0,4% e Seoul che ha chiuso in calo anch’essa dello 0,4%. In ambito macroeconomico secondo quanto comunicato dall’Ufficio nazionale di Statistica, in Cina i prezzi al consumo in febbraio accelerano segnando un progresso dell’1,4% dopo lo 0,8% di crescita di gennaio (dato più basso dal novembre 2009) e a fronte di attese degli economisti per una lettura all’1% (l’inflazione era all’1,5% in dicembre e all’1,4% in novembre). Su base mensile l’indice dei prezzi al consumo cresce dell’1,2% dopo lo 0,3% di gennaio e dicembre. Sempre in Cina i prezzi alla produzione sono calati anche in febbraio, 36esimo mese consecutivo di declino e dato più basso dall’ottobre 2009, del 4,8% contro il 4,3% atteso dagli economisti che avrebbe rappresentato una lettura invariata rispetto a gennaio (-3,3% in dicembre e -2,7% in novembre). Su base mensile in febbraio si è registrato un declino dello 0,7% contro l’1,1% di gennaio (-0,6% in dicembre). Borsa Usa A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo grazie alle nuove operazioni di M&A annunciate in giornata. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,78%, l’S&P 500 lo 0,39% e il Nasdaq Composite lo 0,31%. Tra i singoli titoli RTI International Metals +39,3%. Il produttore di alluminio Alcoa (-5,4%) ha annunciato l’acquisto del fornitore di titanio. L’operazione, che dovrebbe concludersi nei prossimi 3-6 mesi, ha un valore di 1,5 miliardi di dollari. Gli azionisti RTI riceveranno 2,8135 azioni Alcoa per ogni azione posseduta. Apple +0,4%. Il gruppo di Cupertino ha presentato lo smartwatch Apple Watch. Macerich +7%. Simon Property Group ha lanciato una offerta da 14,4 miliardi di dollari per il gruppo dei centri commerciali . General Motors +3,1%. Il gruppo di Detroit ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie per 5 miliardi di dollari e un aumento del prossimo dividendo trimestrale (relativo ai conti del secondo trimestre) a 0,36 dollari per azione da 0,30 dollari. Tesla Motors -1,5%. Il costruttore di auto ha avviato un piano di tagli del personale in Cina. McDonald’s +0,6%. La catena di fast-food ha comunicato che a febbraio le vendite globali a parità di negozi sono calate dell’1,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Pinnacle Entertainment +15,2%. Gaming and Leisure Properties ha annunciato di aver avanzato una offerta di acquisto da 4,1 miliardi di dollari (debito incluso) per l’editore di giochi di ruolo e wargames. BlackBerry -7,6%. Goldman Sachs ha tagliato il rating sul titolo del produttore di smartphone a sell. Qualcomm +2,3%. Il produttore di chip ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie p er 15 miliardi di dollari. Europa Le principali Borse europee hanno aperto la seduta deboli. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,15% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Italia Il Ftse Mib segna -0,13%, il Ftse Italia All-Share -0,09%, il Ftse Italia Mid Cap +0,14%, il Ftse Italia Star +0,48%. A Milano perdono terreno Tenaris (-1,6%), Eni (-0,8% e Saipem (-0,9%). Debole Telecom Italia (-1,6%) che anche oggi si adegua al settore: l’indice EURO STOXX Telecommunications segna -0,4%. Perde terreno Telefonica (-1%), mentre Orange (+0,1%) tenta un recupero dopo il crollo di ieri. Bancari in ordine sparso con l’indice FTSE Italia Banche a -0,1% e l’EURO STOXX Banks a -0,3%. In flessione troviamo Banca MPS (-1,3%) e Credito Valtellinese (-0,8%), mentre guadagnano terreno BPER (+2,5%), in vista dell’alleggerimento del cda e dei maggiori poteri all’a.d. (modifiche in discussione nella prossima assemblea dei soci del 18 aprile), e Banca Carige (+1,7%), quest’u ltima sostenuta da MF che scrive che Banca Finnat (invariata) ha presentato un’offerta da circa 40 milioni di euro per la controllata Banca Cesare Ponti. L’istituto specializzato nel private banking è uno degli asset messi in vendita da Carige per ridurre la carenza di capitale emersa dall’esame BCE e limitare quindi l’importo dell’aumento di capitale. Finmeccanica (+3%) in forte rialzo grazie alle parole dell’a.d. Mauro Moretti in audizione presso la commissione Industria del Senato. Il manager ha dichiarato che l’esercizio 2014 potrebbe chiudersi in utile, nonostante il rosso da 24 milioni di euro al 30 settembre. In ottima forma Brembo (+3,5% a 38,12 euro) che tocca i nuovi massimi storici con Banca IMI che alza il target da 34 a 45 euro.


I dati macro attesi oggi Martedì 10 marzo 2015 EUR Riunione Ecofin; 02:30 CINA Inflazione feb; 02:30 CINA Indice prezzi alla produzione feb; 07:00 GIA Ordinativi attrezzature industriali (prelim.) feb; 08:45 FRA Produzione industriale gen; 10:00 ITA Produzione industriale gen; 15:00 USA Scorte e vendite all’ingrosso gen.