Mercati in attesa delle elezioni francesi

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La Francia verso il voto: domenica i francesi si recheranno alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali. Secondo i sondaggi, tra i candidati non esiste ancora un distacco significativo: Macron è sempre in testa, ma solo 5 punti percentuali lo separano da Mélenchon, che chiude la fila.  

Secondo Peter Rosenstreich analista di Swissequote i mercati del Forex si sono spostati in modalità consolidamento del rischio in vista, appunto, delle elezioni di domenica. I sondaggi di certo non aiutano. “Riteniamo che sussista un’elevata probabilità di uno scenario con un euro negativo di Le Pen/Melechon vincente a +25% e a +20% rispettivamente e un euro positivo con un esito analogo tra Macron/Fillon”, scrive stamane nel rapporto quotidiano.

“Sospettiamo che la domanda improvvisa di euro abbia meno a che fare con la fiducia dei mercati in un risultato favorevole ai mercati o che il portavoce della BCE suggerisca un minore rischio di ribasso nell’economia, piuttosto che con le liquidazioni di posizioni short sull’euro (anche se le quote short sono scese dai massimi)”.

Ad ogni modo, la situazione odierna delle borse, a metà giornata, si presenta così. Milano si muove poco sotto la parità, il Ftse Mib segna -0.07%, analogamente fa il Dax di Francoforte (-0.04%) e il Ftse 100 di Londra (-0.21%), solo Parigi e Madrid  sono in territorio positivo (con il Cac 40 e l’Ibex 35 che segnano rispettivamente +0.67 e +0.55).

Ad ogni modo, la giornata si preannuncia comunque volatile. Nel mirino c’è l’Usd per la pubblicazione dei dati relativi ai sussidi di disoccupazione e dell’indice Indice Philadelphia Fed (settore manifatturiero).

Il biglietto verde risale la china in cui era precipitato ieri e si apprezza contro lo yen.

In lento recupero i prezzi del petrolio, dopo la sessione di ieri che è stata la peggiore delle ultime sei settimane, con un tonfo di quasi il 4%. L’oro nero mostra infatti qualche segno di recupero, riguadagnando lo 0,22% e mantenendosi sopra i 50 dollari al barile.

Sempre ieri, Wall Street ha chiuso ancora negativa: lo S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso la sessione di ieri in rosso perdendo rispettivamente lo 0,17% e lo 0,58%. Le perdite del Dow Jones, secondo gli analisti, sono da attribuire al crollo di IBM (-5%), dovuto a utili trimestrali deludenti.

L’atmosfera sui mercati asiatici, invece, è stata generalmente positiva. Solo il Nikkei ha chiuso leggermente negativo (-0.01%) mentre a Hong Kong  l’Hang Seng ha chiuso a +0.97%, così come il coreano Kospi (+0.50%), lo Shanghai (+0.04%) e l’australiano Asx (+0.25%)

IL CALENDARIO DI OGGI
Giovedì 20 Aprile 2017

14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
14:30 USA Indice Philadelphia Fed (settore manifatturiero) apr;
16:00 USA Indice anticipatore (Conference Board) mar;
16:00 EUR Indice fiducia consumatori flash mar.