Mercati ostaggio degli sviluppi geopolitici

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A cura di Antonio Arricale Prima seduta della settimana all’insegna della debolezza per le principali borse europee. La chiusura positiva, venerdì scorso, dei mercati americani dovrebbe favorire gli indici nel corso della A cura di Antonio Arricale Prima seduta della settimana all’insegna della debolezza per le principali borse europee. La chiusura positiva, venerdì scorso, dei mercati americani dovrebbe favorire gli indici nel corso della giornata anche se sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche protagoniste di queste ultime sedute. Dall’Occidente, intanto, è arrivato l’ultimatum alla Russia per la spinosa questione dell’aereo abbattuto in Ucraina. Tra i mercati del Vecchio Continente, Francoforte è al momento la più penalizzata (-0,26%), che chiude con un -0,25%; ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, mentre trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia. Milano cede lo 0,2% nel Ftse Mib complice la correzione delle popolari, vivaci venerdì e di Fiat (-0,7%). Flessione superiore a un punto percentuale per Yoox (-1,2%). Scatto di Maire Tecnimont (+4,4%) che ha annunciato un’intesa per realizzare un megacomplesso di fertilizzati in Indiana. Sul fronte valutario, euro sulle posizioni di venerdì sera a 1,3532 dollari (1,3525) e a 137,03 yen (137,12). Dollaro/yen a 101,26 (101,36). Petrolio in calo dello 0,3%: il contratto agosto del Wti scambia a 102,80 dollari al barile. Spread tra BTp e Bund in leggero calo in avvio di settimana. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark italiano (Isin IT0005001547) e il Bund tedesco si attesta a 163 punti base, dai 164 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo italiano è pari al 2,79% rispetto al 2,80% del riferimento. Stabile a 146 punti base il differenziale tra Bonos e Bund. Il rendimento dei titoli spagnoli è pari al 2,61% a fronte del 2,62% di venerdì. Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 20.697 punti. Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in luce Banco Popolare, con un ampio progresso dell’1,36%. STMicroelectronics avanza dello 0,82%. Si muove in modesto rialzo Snam, evidenziando un incremento dello 0,65%. Bilancio positivo per Banca Mps, che vanta un progresso dello 0,61%. Tra i più forti ribassi, invece, vendite su Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che registra un ribasso dell’1,44%. L’istituto ha terminato con successo l’aumento di capitale da 750 milioni di euro che è stato sottoscritto al 99,77%. Tentenna World Duty Free, che cede lo 0,85%. Sostanzialmente debole Fiat, che registra una flessione dello 0,77%. Si muove in modesto ribasso YOOX, evidenziando un decremento dello 0,67%. Tra le società a media capitalizzazione, vola del 3,90% Maire Tecnimont che ha sottoscritto un Memorandum of understanding (MOU) con la pachistana Fatima Group Principals (Fgp) per la realizzazione di un nuovo megacomplesso di fertilizzanti, negli Stati Uniti, del valore di 1,6 miliardi di dollari. Sull’AIM Italia, vola Frendy Energy che ha inaugurato il nuovo impianto di Carrù, di cui detiene il 51%. Borse asiatiche Asia contrastata. Tokyo chiusa per festività Avvio di settimana contrastato per le principali borse asiatiche orfane oggi della borsa di Tokyo rimasta chiusa per festività. A dominare la scena sono ancora le tensioni geopolitiche, in particolare la situazione in Ucraina e l’attacco di Gaza da parte delle forze armate israeliane. Tra le altre borse asiatiche, Seul lima lo 0,05% mentre Taiwan sale dello 0,43%. In prevalenza deboli le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che cede lo 0,13%, Singapore avanza dello 0,08% e Bangkok dello 0,54%. Tiene anche Jakarta con un +0,65% e Shangai +0,12% dopo che la Cina ha deciso di allentare i vincoli sulla concessione dei mutui. Ancora segni negativi per Kuala Lumpur -0,12%. Crisi ucraina L’economia russa a rischio di isolamento I ricchi uomini d’affari russi sono sempre più preoccupati per la politica estera del loro presidente Vladimir Putin in Ucraina e si dicono certi che questa porterà a sanzioni sempre più paralizzanti per i loro business nel mondo. Nello stesso tempo avrebbero troppa paura per dirlo pubblicamente, per minacce di ritorsioni. “Se Putin non si muove, presto e bene, per porre fine alla guerra in Ucraina sulla scia dell’abbattimento del jet della Malaysia Air, rischia di diventare un emarginato internazionale come il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, che gli Stati Uniti notoriamente hanno etichettato l’ultimo dittatore d’Europa”. Lo avrebbe dichiarato un noto imprenditore russo – riferisce Teleborsa – che ha interessi economici in tutto il mondo. “Quello che sta succedendo è un male per gli affari e un male per la Russia”. “L’élite economica e commerciale è spaventata”, ha detto Igor Bunin, direttore politico del Centro per la Tecnologia, a Mosca. “Nessuno di questi imprenditori parlerà a causa della minaccia implicita sui loro affari”. L’abbattimento dell’aereo malese, che ha ucciso 298 persone, ha portato a rinnovate minacce di sanzioni più profonde da parte degli Stati Uniti e l’Unione Europea, che hanno già inserito nella “black list” individui russi e corporations ritenute complici nel fomentare la rivolta filo-russo in Ucraina. Il Segretario di Stato americano, John Kerry, ha detto ieri che i dati in suo possesso indicano che la Russia ha fornito, oltre a tecnici militari, il missile “BUK” usato dai ribelli per abbattere l’aereo di linea. Fa eco a Kerry il Segretario alla Difesa britannica, Michael Fallon, che in una dichiarazione parla di “terrorismo sponsorizzato”.


I dati macro attesi oggi Lunedì 21 luglio 2014 Festa Giappone – Giornata della Marina 07:00 EUR Indice EUR/USD 07:00 GBP Indice GBP/USD 07:00 CAD Indice USD/CAD 07:00 JPY Indice USD/JPY 07:00 AUD Indice AUD/USD 07:00 NZD Indice NZD/USD 07:00 CHF Indice USD/CHF 07:00 USD Indice Oro 07:00 USD Indice S&P 500 08:00 EUR Indice tedesco dei prezzi di produzione (Mensile)