Mercato auto ko, Coppola (Aci): Gli incentivi non decollano

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In foto Antonio Coppola, presidente di Aci Campania

“Sempre più in picchiata il mercato automobilistico in Campania: anche il bilancio del mese di ottobre, infatti, si chiude in rosso. Le nuove auto iscritte al Pubblico Registro Automobilistico dell’Aci sono diminuite del 28,8% nella regione e del 31% a Napoli rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Altrettanto preoccupante è l’andamento dell’usato: -10,4% in Campania e -7,7% nel capoluogo di regione”. Sono questi, sottolinea una nota, i dati salienti contenuti nel bollettino statistico dell’Aci – Auto Trend – da cui risulta che ad ottobre le prime iscrizioni di nuove vetture in Campania sono state 4.837, di cui 2.213 a Napoli che fa registrare la maggiore flessione a livello regionale, mentre a Benevento si rileva quella minima (-16,2%). Negativo si conferma il trend anche dell’usato. I passaggi di proprietà, al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), lo scorso mese sono stati 24.515 in Campania, di cui poco più della metà (12.335) a Napoli che, insieme ad Avellino, risulta essere la provincia dove la contrazione delle compravendite di seconda mano è stata più contenuta: rispettivamente del 7,7 e del 7,4 per cento. Male anche le radiazioni. Le auto cancellate dal PRA diminuiscono ovunque toccando l’apice a Caserta (-32,7%). In Campania le vetture eliminate dalla circolazione lo scorso mese sono state 8.886 (-13,1% rispetto ad ottobre 2020). A Benevento e Napoli le flessioni meno allarmanti, rispettivamente dell’1,8 e del 3,2 per cento. Ciononostante le radiazioni continuano ad essere più numerose delle prime iscrizioni, con la conseguenza che per ogni 100 auto nuove ne vengono eliminate dalla circolazione 184 in Campania e 202 a Napoli che vanta il valore più elevato a livello regionale. “Evidentemente – dice il presidente dell’Aci Campania, Antonio Coppola, gli incentivi anche nell’usato, per quanto siano una novità, non sono riusciti a sortire l’effetto sperato, anche perché molti cittadini non ne sanno l’esistenza. Purtroppo, ci troviamo in un periodo critico in cui la scelta di fare acquisti impegnativi, come una vettura, diventa sempre più difficile in contesti economici disagiati come il Sud. Intanto, l’obiettivo del rinnovo del parco circolante, particolarmente vetusto a Napoli, non può essere procrastinato e, pertanto, bisogna continuare sulla linea dell’incentivazione, possibilmente con il contributo anche degli Enti locali e di tutti gli altri soggetti della filiera dell’automotive”. Sono 40 i milioni di euro messi a disposizione come incentivo per l’acquisto di un veicolo usato di classe ambientale non inferiore a Euro 6, con un prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25.000 euro e con emissioni di CO2 comprese tra 0-160 g/km. Il contributo viene riconosciuto solo con contestuale rottamazione e varia a seconda della fascia di emissioni del veicolo usato che si acquista: – 0-60 g/km: 2.000 euro – 61-90 g/km: 1.000 euro – 91-160 g/km: 750 euro Il veicolo rottamato deve essere della medesima categoria di quello acquistato, immatricolato da almeno 10 anni e intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o ad un familiare convivente.