Mercato dei serramenti in Italia: i dati ufficiali di UNICMI

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Quello dei serramenti è sempre stato un mercato piuttosto rilevante per l’economia italiana, e per approfondire il quadro del medesimo si può far riferimento ad una fonte di assoluta autorevolezza quale la più recente edizione del Rapporto sul mercato dell’involucro edilizio a cura di UNICMI, Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei serramenti.

Non esitiamo, dunque, e scopriamo cosa è emerso.

Le cifre del settore e le differenze tra mercato residenziale e non residenziale

Anzitutto, si può senz’altro affermare che questo comparto ha confermato la propria importanza: nel 2024, infatti, il mercato dei serramenti e delle facciate continue ha registrato un valore complessivo su scala nazionale pari a 9 miliardi di euro, cifra corrispondente al -1,9% rispetto all’anno precedente.

A prevalere è il mercato residenziale: nel 2024, infatti, il suo valore ha superato i 6 miliardi di euro, mentre il valore del mercato non residenziale ammonta a circa 3 miliardi di euro.

Queste due categorie, tuttavia, hanno fatto registrare dei trend differenti: mentre il settore residenziale ha fatto registrare un calo su base annua quantificato nel -4,2%, in quello non residenziale è si è avuta una crescita piuttosto importante, del +5,3%.

In ambito residenziale il mercato è nettamente trainato dal rinnovo, il cui valore corrisponde a 5,3 miliardi di euro, il nuovo, invece, è quantificato in 0,7 miliardi di euro; se il rinnovo, tuttavia, ha fatto registrare una contrazione, pari esattamente al -5,4% su base annua, il nuovo è cresciuto del +3,9%.

Nel segmento non residenziale, invece, la suddivisione tra rinnovo e nuovo è più equa, con un valore rispettivo di 1,7 miliardi e di 1,3 miliardi di euro, in questo caso, tuttavia, entrambe le categorie registrano un “segno +”: il rinnovo è cresciuto del +3,5%, mentre il nuovo ben del +8%.

Le previsioni per il futuro: i trend del 2024 sono destinati a confermarsi

È particolarmente interessante il quadro che il Rapporto sul mercato dell’involucro edilizio ha tracciato in merito alle previsioni per il futuro: i trend che si sono registrati nel 2024, infatti, sono sostanzialmente destinati a trovare conferma.

Per il settore residenziale, infatti, è prevista una contrazione della domanda del -4,6% per il 2025 e del -4,9% nel 2026, con dati particolarmente accentuati per quel che riguarda il rinnovo.

Il settore non residenziale, invece, continuerà a crescere: per il 2025 è previsto un tasso di crescita del +4% sia per il 2025 che per il 2026, dunque questo comparto andrà a conquistare una “fetta” di mercato sempre più significativa.

Contrazioni “fisiologiche”, dovute al depotenziamento dei principali incentivi fiscali

Sebbene, come visto, nello scorso anno si siano registrate anche alcune contrazioni, il responsabile dell’Ufficio Studi UNICMI, Carmine Garzia, ha dichiarato che il 2024 è andato “meglio di come si poteva prevedere”.

Era inevitabile, infatti, che sul settore incidesse il forte depotenziamento dei principali incentivi fiscali statali, che negli scorsi anni hanno spinto molti cittadini ad approfittare dell’opportunità per rinnovare i propri serramenti; il calo della domanda residenziale, dunque, è imputabile prevalentemente a questo e non è da considerarsi come un segnale negativo.

Le aziende italiane del settore, d’altronde, non smettono di investire per migliorare costantemente i propri prodotti, ed è sufficiente una semplice ricerca in rete per rendersene conto: realtà come Tigulliodesign.it, infatti, offrono modelli con caratteristiche tecniche di alto pregio anche per quel che riguarda parametri tecnici a cui si rivolgeva poca attenzione fino a poco tempo addietro, come ad esempio le capacità di isolamento acustico.

Innovazione e qualità, dunque, sapranno senz’altro sopperire a questo fattore sfavorevole.