Mercato immobiliare, nel 2019 giù i prezzi delle case: presentata a Napoli una ricerca della Bnl

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“L’Italia continua a rimanere l’unico paese europeo a registrare una variazione negativa dei prezzi su base annua, con una possibile ripresa del comparto che viene continuamente rimandata. Secondo i più recenti dati Istat, nel primo trimestre 2019 i prezzi delle abitazioni hanno registrato un calo dello 0,8% su base annua, nona flessione tendenziale consecutiva, dopo il timido tentativo di ripresa nel corso del 2016. Mentre le compravendite di immobili residenziali sono cresciute dell’8,8% dal 9,3% del trimestre precedente a quasi 139mila unità.”. È quanto emerge dallo studio condotto da Bnl gruppo BNP Paribas sul mercato immobiliare italiano ed estero, presentato nel corso della seconda giornata dell’assemblea di metà mandato della Fiaip, (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), dal titolo #EssereFiaip, presso la Stazione Marittima di Napoli. Tra gennaio e marzo 2019 – secondo lo studio – le quotazioni delle abitazioni esistenti hanno registrato una flessione su base annua dell’1,3%, la nona consecutiva, mentre i prezzi delle abitazioni nuove sono cresciuti per il sesto trimestre consecutivo. La combinazione dei due fenomeni porta la flessione cumulata dei prezzi in Italia dal 2010 al 17,2%, esclusivamente dovuta ai corsi delle abitazioni esistenti -23,7%, mentre per quelli delle nuove si registra una sostanziale stabilità +0,8%. Rispetto all’inizio del decennio, le quotazioni in Germania sono invece superiori di circa il 48%, in Francia dell’8,6%, mentre in Spagna sono inferiori di quasi il 9%. Il ciclo delle transazioni immobiliari, per contro, in Italia risulta ormai da 16 trimestri in fase positiva. Secondo i dati dell’agenzia delle entrate, tra gennaio e marzo 2019 le compravendite di immobili residenziali sono cresciute dell’8,8% dal 9,3% del trimestre precedente a quasi 139 mila unità. La crescita è risultata positiva in tutte le aree del paese in particolare nelle regioni del nord-est a +11,8% in quello del centro +10,7%.
Come nei tre mesi precedenti, quasi ovunque il numero delle transazioni e’ cresciuto soprattutto nelle citta’ capoluogo, Consolidando un’inversione di tendenza rispetto al passato. Sostenuta e’ risultata in particolare la crescita delle otto principali citta’ italiane per popolazione residente: +8,2% dopo il 9,7% del quarto trimestre del 2018. Aumenti a due cifre ci osservano in particolare a Roma +11,9%, a Milano +11,3%, a Genova +15,2% e Bologna +12,9%. A Palermo dopo il 18,5% di fine 2018 le transazioni hanno rallentato a +2%. Secondo stime dell’agenzia delle entrate nel 2018 la combinazione tra andamento discendente dei prezzi e aumento delle compravendite a prodotto una crescita del fatturato del 5,2%, che ha raggiunto e 94,3 miliardi di euro, 53 dei quali concentrati al Nord. Tra le diverse aree l’incremento maggiore si e’ registrato nel nord-est +9,4%, mentre sia nelle regioni del centro sia in quelle del sud l’aumento del fatturato e’ rimasto contenuto al 4%. A livello di singola unita’ abitativa il calo del fatturato e’ risultato pari a 2100 €, a causa soprattutto della riduzione registrata nel centro -5200 € per unita’, in particolare nel Lazio -6250 € per unita’ abitativa. Per i prossimi mesi alcune analisi qualitative evidenziano una fase stagnante: secondo l’indagine condotta dalla Banca d’Italia ad agosto, la quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni degli immobili rimane stabile rispetto ai mesi precedenti, come anche il margine di sconto sui prezzi di offerta.