Mercoledì delle Ceneri e Carnevale sembra non voler cedere il passo

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La liturgia del giorno vuole che da oggi per i cattolici inizi un periodo di penitenza che terminerà a Pasqua. Questa mattina, il barbiere del villaggio ha voluto rompere il ghiaccio con un nuovo cliente, dicendogli che buona parte degli italiani da oggi inizia un periodo catartico. Il nuovo cliente, che aveva ascoltato con attenzione il Figaro, gli ha chiesto come ci si sarebbe dovuti comportare nei confronfonti di Carnevale e dei suoi supporter, che non davano cenno di volersi fare da parte. Il siparietto appena riportato dovrebbe – meglio usare il condizionale – indurre la maggior parte degli italiani a convincersi che è ora di liberarsi di paturnie schierate a arte da chi ritiene che la malafede è più che necessaria (!) per tentare di riportare ordine nel Paese. Più precisamente, lo scopo è di tale comportamento è quello di avanzare seguendo uno schema più che conosciuto. È quello che prevede di svuotar la vasca, mandando in discarica sia l’acqua sporca che il bambino che era stato lavato al suo interno, cioè di fare prima tabula rasa e, In prosieguo, ripristinare il tutto, seguendo schemi del tutto nuovi. Volendo tentare di raggiungere l’inciplt di un presunto nuovo corso della politica, quella estera in primis, ci si imbatte in una determinata frangia di politici che, insieme a altri Maitres à Penser, stanno reagendo in maniera indecifrabile all’ ultimo importante incarico internazionale conferito alla Premier Meloni e da lei accettato. È quello di “osservatore” nel Board of Peace” che dovrà adoperarsi, in primis, della risoluzione della questione di Gaza. Questo organismo era stato proposto da Trump lo scorso gennaio nel corso del Forum di Davos. A stretto giro Trump aveva espresso la richiesta di convocare a quel tavolo di lavoro la Signora Meloni, in qualità di rappresentante italiana. Contrariamente a quanto si potesse credere a primo acchitto, c’è stata una levata di scudi in ordine sparso da parte di alcuni attori della politica, che hanno addotto anche improbabili veti costituzionali a che la Premier potesse accettare quell’ invito. Domani a Washington si svolgerà la prima riunione di quel Board e l’Italia, nella persona della Premier Meloni, siederà, a pieno diritto e con onore, al tavolo dei lavori. Dopo il suo ritorno, sarà necessario, come minimo, riprendere in considerazione quell’argomento.