Merkel, ok al processo al comico della satira anti-Erdogan

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Il governo tedesco ha deciso di concedere l’autorizzazione al procedimento penale contro il comico della Zdf Jan Boehmermann per la poesia satirica sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha detto Angela Merkel in una dichiarazione ufficiale alla cancelleria. ‘L’autorizzazione del governo non significa alcun giudizio preventivo’, ha sottolineato la cancelliera’. 

La cancelliera si è riferita al paragrafo 103 del codice penale tedesco che prevede, in caso di denuncia di un capo di Stato estero per offese ricevute, la necessità di autorizzazione a un procedimento penale da parte del governo. La cancelliera ha aggiunto che il governo abolirà il paragrafo 103 del codice penale. Ha poi aggiunto che, in uno Stato di diritto, non tocca al governo vagliare tra diritto della persona e libertà di opinione e di espressione artistica ma alla procura e ai tribunali. L’autorizzazione del governo non significa alcun giudizio preventivo, ha sottolineato la cancelliera. Merkel ha ammesso divergenze di opinione tra i ministri che hanno partecipato alla decisione. Secondo indiscrezioni di stampa, soprattutto il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier avrebbe espresso dubbi sull’autorizzazione

Il governo tedesco ha deciso di concedere l’autorizzazione al procedimento penale contro il comico della Zdf Jan Boehmermann per la poesia satirica sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha detto Angela Merkel in una dichiarazione ufficiale alla cancelleria. ‘L’autorizzazione del governo non significa alcun giudizio preventivo’, ha sottolineato la cancelliera’. 

La cancelliera si è riferita al paragrafo 103 del codice penale tedesco che prevede, in caso di denuncia di un capo di Stato estero per offese ricevute, la necessità di autorizzazione a un procedimento penale da parte del governo. La cancelliera ha aggiunto che il governo abolirà il paragrafo 103 del codice penale. Ha poi aggiunto che, in uno Stato di diritto, non tocca al governo vagliare tra diritto della persona e libertà di opinione e di espressione artistica ma alla procura e ai tribunali. L’autorizzazione del governo non significa alcun giudizio preventivo, ha sottolineato la cancelliera. Merkel ha ammesso divergenze di opinione tra i ministri che hanno partecipato alla decisione. Secondo indiscrezioni di stampa, soprattutto il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier avrebbe espresso dubbi sull’autorizzazione