Dal 20 agosto una saccatura atlantica farà irruzione al Settentrione, con temporali, grandinate e nubifragi. Al Centro-Sud e sulle Isole il caldo africano continuerà a spingere le temperature verso valori estremi. Ecco l’evoluzione, regione per regione.
Il quadro generale
Secondo MeteoGiornale.it, oggi, mercoledì 19 agosto, l’Italia vive ancora una giornata prevalentemente stabile e soleggiata, ma il quadro è destinato a cambiare rapidamente a partire da domani. Le elaborazioni dei principali modelli meteorologici indicano infatti l’arrivo di una saccatura atlantica che andrà a erodere il bordo settentrionale dell’anticiclone africano.
La conseguenza sarà una netta contrapposizione meteorologica: temporali e brusco calo termico al Nord, nuova fase di caldo intenso al Centro-Sud e sulle Isole. Le proiezioni citate da MeteoGiornale.it, basate anche sui modelli Ecmwf, Icon-Dwd e Gfs-Noaa, delineano così un Paese diviso da un confine meteorologico destinato a spostarsi nei prossimi giorni.
Da giovedì 20 agosto una saccatura atlantica, cioè un’ampia ondulazione depressionaria in quota, inizierà a scendere verso l’Europa centrale, erodendo il bordo settentrionale dell’anticiclone africano. La dinamica, già ipotizzata nei giorni scorsi, trova conferma nelle elaborazioni di Ecmwf, Icon del servizio meteorologico tedesco Dwd e Gfs del Noaa.
Il risultato sarà un Paese diviso in due. Al Nord arriveranno piogge, temporali localmente violenti, grandinate e nubifragi, con un sensibile abbassamento delle temperature. Al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, invece, l’aria calda di matrice africana continuerà a dominare, portando le massime fino a 40-42 gradi in alcune aree interne.
Oggi l’ultima giornata di tregua
Mercoledì 19 agosto il tempo resterà nel complesso stabile. Al Nord il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, con qualche addensamento e locale pioggia tra Liguria, Piemonte ed Emilia-Romagna e, nel pomeriggio, rovesci e temporali sulle Alpi e sulle Prealpi centro-orientali.
Al Centro e in Sardegna prevarrà il sole. Al Sud e in Sicilia il cielo resterà sereno o poco nuvoloso, con qualche nube pomeridiana sui rilievi della Calabria centro-meridionale e della Sicilia orientale.
Le temperature massime aumenteranno quasi ovunque, soprattutto lungo l’Adriatico. Venti deboli o di brezza, in aumento nel pomeriggio il maestrale sulla Sardegna e il flusso meridionale sulla Liguria. I mari occidentali e meridionali saranno mossi o molto mossi, con moto ondoso in attenuazione; più agitato il Mar Ligure.
Da giovedì il maltempo entra al Nord
Giovedì 20 agosto il peggioramento prenderà forma sulle Alpi e sulle Prealpi per estendersi rapidamente al resto del Settentrione. I fenomeni più intensi sono attesi su Lombardia e Triveneto, dapprima sui settori centro-occidentali e poi, tra il pomeriggio e la sera, sul Nord-Est e sull’ovest dell’Emilia-Romagna.
I quantitativi di pioggia maggiori sono previsti sulla fascia prealpina lombarda, sul Nord-Est e sull’arco ligure-piemontese, dove aumenterà il rischio di grandinate e nubifragi improvvisi.
Qualche rovescio temporalesco potrà interessare dalla tarda mattinata anche l’Appennino emiliano. Al Centro e in Sardegna prevarrà ancora il sole, con addensamenti pomeridiani sull’Appennino e qualche rovescio, soprattutto nel basso Lazio. In serata aumenteranno le nubi sull’alta Toscana, con possibili temporali.
Al Sud e in Sicilia continuerà invece il dominio del sole, salvo locali piovaschi sui rilievi calabresi e della Sicilia orientale.
Piemonte
Giovedì le pianure di Torino, Alessandria e del Vercellese raggiungeranno ancora 30-32 gradi, mentre le vallate alpine resteranno tra 20 e 24 gradi. Nel pomeriggio aumenteranno le nubi sull’arco alpino occidentale.
Venerdì il passaggio perturbato farà scendere le massime a 24-27 gradi in pianura e intorno ai 22 gradi nelle aree pedemontane. Le minime saranno di 17-19 gradi. Sabato è previsto un parziale recupero, con 26-29 gradi, mentre domenica si potrà tornare a 28-31 gradi. Nelle conche di Cuneo le minime potranno scendere fino a 15-17 gradi.
Valle d’Aosta
Ad Aosta giovedì le massime saranno di 26-28 gradi, mentre sopra i 1.500 metri si resterà tra 18 e 20 gradi. Venerdì il calo sarà marcato, con 21-23 gradi nei fondivalle e valori intorno ai 15 gradi alle quote medie. Nel capoluogo le minime scenderanno a 12-14 gradi.
Sabato e domenica è attesa una graduale ripresa, con 24-27 gradi nei fondivalle e minime ancora inferiori ai 15 gradi. L’escursione termica sarà particolarmente evidente in quota, dopo il contesto siccitoso che ha preceduto il peggioramento.
Lombardia
Giovedì la pianura tra Milano, Pavia e Cremona raggiungerà ancora 30-32 gradi, con minime di 21-23 gradi. Venerdì le massime crolleranno a 24-26 gradi, mentre sulle Prealpi di Bergamo e Brescia non si supereranno i 20-23 gradi.
Sabato si tornerà a 27-30 gradi e domenica a 29-32, salvo le aree ancora interessate dai rovesci.
A Milano continuerà a incidere l’isola di calore urbana, che in condizioni asciutte mantiene le temperature notturne anche 2-3 gradi sopra quelle delle aree agricole circostanti. In caso di pioggia intensa il fenomeno viene invece fortemente ridimensionato.
Liguria
Giovedì le coste di Genova, Savona e La Spezia raggiungeranno 27-29 gradi, con l’entroterra intorno ai 26. L’umidità e il flusso da sud aumenteranno però la sensazione di afa.
Venerdì il calo sarà limitato a 2-3 gradi sulla costa, mentre l’entroterra scenderà a 21-23 gradi. Le minime lungo il litorale resteranno elevate, tra 21 e 23 gradi. Sabato e domenica le massime torneranno a 27-29 gradi, con il Ponente imperiese leggermente più caldo del Levante.
Il Mar Ligure continuerà inoltre a fornire energia ai temporali che interesseranno le zone settentrionali.
Trentino-Alto Adige
Giovedì Bolzano e Trento raggiungeranno ancora 28-30 gradi, ma già dal pomeriggio aumenteranno nubi e rovesci lungo la fascia di confine.
Venerdì le massime crolleranno a 21-24 gradi nei fondivalle e sotto i 15 gradi oltre i 1.500 metri. Non è esclusa qualche precipitazione nevosa sulle vette più alte. Le minime saranno di 13-15 gradi nelle conche vallive.
Sabato e domenica la ripresa sarà lenta, con 24-27 gradi nei fondivalle. In montagna resterà necessario prestare attenzione alla rapida formazione di temporali.
Veneto
Giovedì Verona, Padova e Treviso arriveranno a 30-32 gradi, mentre Venezia sarà leggermente più fresca. In serata i primi temporali raggiungeranno le Prealpi.
Venerdì le massime scenderanno a 24-27 gradi, meno nelle zone interessate più a lungo dai temporali. Sulle Dolomiti bellunesi si resterà sotto i 20 gradi. Sabato si tornerà a 27-29 gradi e domenica a 29-32.
Lungo la costa le minime resteranno più alte rispetto alla pianura interna per effetto del mare, con differenze che potranno superare i 3 gradi anche tra località relativamente vicine.
Friuli-Venezia Giulia
Giovedì Udine e Pordenone raggiungeranno 29-31 gradi, Trieste circa 29. Il peggioramento arriverà in serata.
Venerdì, con la piena fase perturbata, le massime scenderanno a 22-25 gradi in pianura e ancora più in basso sulle Prealpi Carniche e Giulie. Le minime saranno di 17-19 gradi nell’interno, più alte sul Golfo di Trieste.
Sabato i valori si stabilizzeranno tra 25 e 27 gradi, domenica risaliranno a 28-30.
Durante i temporali più organizzati la temperatura potrà crollare anche di 8-10 gradi in pochi minuti. Un fenomeno rapido e localizzato che non può essere previsto con precisione per ogni singola località.
Emilia-Romagna
Giovedì Piacenza, Parma e Bologna raggiungeranno 31-33 gradi, con valori analoghi anche a Rimini e Ravenna. Dalla tarda mattinata saranno possibili temporali isolati sull’Appennino, in estensione in serata al settore occidentale.
Venerdì le massime scenderanno a 25-28 gradi tra Piacentino e Parmense, mentre la Romagna resterà più calda, tra 29 e 31. Sabato sono previsti 28-31 gradi e domenica 30-33.
L’Emilia-Romagna rappresenterà una sorta di cerniera tra le due Italie meteorologiche: l’ovest risentirà maggiormente dell’evoluzione sulla Pianura Padana, mentre la Romagna sarà più vicina alle dinamiche del Centro. La differenza tra Piacenza e Rimini potrà arrivare a 4-5 gradi.
Toscana
Giovedì le pianure interne di Firenze, Pisa e della Val di Chiana raggiungeranno 32-34 gradi, con la costa livornese leggermente più fresca. Dal tardo pomeriggio aumenteranno le nubi sull’alta Toscana, con rovesci e temporali in serata.
Venerdì le massime saranno di 28-30 gradi in Lunigiana e Garfagnana e di 31-33 nel resto della regione. Sabato si tornerà a 32-34 gradi e domenica la spinta calda porterà le aree interne di Siena, Arezzo e della Maremma fino a 34-36 gradi.
Il confine tra la fascia più instabile e quella dominata dal caldo resterà mobile e difficile da collocare con precisione a 48 ore, perché dipenderà dall’esatta posizione dell’anticiclone e dalla velocità di avanzamento della saccatura.
Umbria
Giovedì le conche di Perugia e Terni raggiungeranno 33-35 gradi. Venerdì si scenderà solo leggermente, a 31-33, con possibili temporali sull’Appennino.
Sabato le massime torneranno a 33-35 gradi e domenica potranno raggiungere 35-37 gradi nella conca ternana. La particolare conformazione orografica favorisce l’accumulo dell’aria calda e limita il raffreddamento notturno.
Marche
Giovedì le aree interne raggiungeranno 32-34 gradi, mentre Ancona e Pesaro resteranno intorno ai 30-31 grazie alla brezza adriatica.
Venerdì qualche temporale appenninico farà scendere le massime a 29-31 gradi nell’entroterra di Macerata e Ascoli Piceno. Sabato e domenica è prevista una nuova crescita, fino a 33-36 gradi nelle zone interne.
Con venti occidentali o sud-occidentali l’aria può scendere dall’Appennino verso l’Adriatico e riscaldarsi per compressione, portando in alcuni casi le località costiere a superare quelle interne.
Lazio
Giovedì Viterbo, Rieti e la valle del Sacco, verso Frosinone, toccheranno 34-36 gradi. Roma arriverà a circa 34 gradi, Latina a 31-32. Nel pomeriggio saranno possibili rovesci sui rilievi del basso Lazio.
Venerdì il quadro resterà caldo, con una limatura di 1-2 gradi nelle aree appenniniche. Sabato e domenica le massime saliranno a 36-38 gradi nelle zone interne e a 35-36 nella Capitale.
Le minime a Roma potranno raggiungere 24-26 gradi, con valori ancora superiori nelle aree più densamente urbanizzate. Saranno quindi notti difficili, soprattutto per l’assenza di un adeguato raffreddamento notturno.
Abruzzo
Giovedì Pescara e Teramo raggiungeranno 31-33 gradi, mentre L’Aquila resterà a 29-31. Venerdì qualche temporale appenninico potrà far scendere le massime interne a 27-29 gradi.
Nelle conche montane le minime saranno di 14-16 gradi, mentre lungo l’Adriatico resteranno tra 21 e 23. Sabato e domenica il caldo tornerà protagonista, con 34-36 gradi sulla costa e 31-34 nelle valli interne.
Anche a 700 metri di quota potranno essere superati i 30 gradi, riducendo il normale vantaggio termico dell’altitudine.
Molise
Giovedì Campobasso e Isernia saranno tra 29 e 31 gradi, mentre Termoli toccherà 32-33. Venerdì i valori resteranno pressoché invariati, con qualche grado in meno nelle aree interessate dai rovesci sul Matese.
Sabato e domenica il caldo aumenterà: 33-35 gradi a Campobasso e 35-37 lungo la costa e nel basso Molise. Le minime sul litorale si avvicineranno ai 24 gradi.
Campania
Giovedì la piana di Caserta raggiungerà 34-35 gradi, Napoli si fermerà a 32-33 e l’Irpinia, con Avellino, resterà tra 29 e 31. Nel pomeriggio saranno possibili addensamenti sui rilievi.
Venerdì il quadro resterà stabile, con isolati rovesci nelle zone interne e minime di 23-25 gradi lungo il Golfo.
Sabato e domenica la temperatura aumenterà sensibilmente: 36-38 gradi nelle piane interne, 34-35 sulla costa e 33-35 nelle aree collinari del Beneventano. Le minime nelle aree urbane costiere saliranno a 25-27 gradi, rendendo particolarmente pesanti le notti, soprattutto a Salerno.
Le temperature minime superiori a 25 gradi vengono comunemente associate alle cosiddette notti tropicali, mentre oltre i 28 gradi si parla di notti super tropicali. Umidità e scarsa ventilazione possono aumentare ulteriormente il disagio.
Puglia
Giovedì il Tavoliere toccherà 35-37 gradi, Bari 32-33 e Lecce 33-34. Venerdì il Tavoliere si avvicinerà ai 37-38 gradi, mentre lungo le coste le minime resteranno tra 22 e 25.
Il picco è atteso tra sabato e domenica, con 38-42 gradi nel Tavoliere e nelle aree interne della Murgia. Brindisi e Taranto potranno raggiungere 35-38 gradi.
La distribuzione dei massimi dipenderà anche dal vento: con correnti da ovest o sud-ovest l’aria può scendere dalla Murgia verso il mare, riscaldandosi per compressione e portando temperature eccezionalmente elevate anche in prossimità della costa.
Basilicata
Giovedì Potenza, grazie alla quota, si fermerà a 28-30 gradi, mentre Matera e la fascia ionica raggiungeranno 34-36. Venerdì i valori resteranno simili, con possibili rovesci sul Pollino.
Sabato e domenica il caldo coinvolgerà l’intera regione: 32-34 gradi a Potenza e 38-40 nelle valli del Basento e dell’Agri e lungo la fascia ionica.
La quota continuerà a garantire un certo refrigerio notturno nelle aree montane, con differenze anche di 5-6 gradi rispetto alle zone costiere.
Calabria
Giovedì la piana di Sibari e la valle del Crati raggiungeranno 35-37 gradi, Cosenza compresa, mentre Catanzaro sarà sui 31-32 e la Sila sui 26-28.
Venerdì il quadro resterà stabile o leggermente più caldo, con minime di 23-25 gradi lungo le coste.
Sabato e domenica arriveranno i valori più elevati: 39-41 gradi nella piana di Sibari e nelle aree interne del Crotonese, 36-38 sulla costa ionica e 34-36 sul versante tirrenico di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Con correnti sud-occidentali, la discesa dell’aria oltre Sila e Aspromonte può accentuare il riscaldamento per compressione, favorendo i picchi più elevati.
Sicilia
Giovedì le aree interne raggiungeranno 36-38 gradi, Palermo 32-33 e Catania 35-36. Venerdì l’entroterra di Enna e Caltanissetta si avvicinerà ai 38-39 gradi.
Sabato e domenica la Sicilia toccherà il culmine della fase calda: 40-42 gradi nella piana di Catania, nel Calatino e nelle aree interne, mentre Agrigento e Siracusa raggiungeranno 37-39. Più contenute le coste settentrionali, con 34-36 gradi.
Ancora più problematiche saranno le minime: 26-28 gradi nelle città costiere, con valori superiori nelle aree urbanizzate. L’umidità proveniente dal Canale di Sicilia renderà il caldo particolarmente pesante anche nelle ore notturne.
Sardegna
Giovedì il Campidano, tra Oristano e Cagliari, raggiungerà 34-36 gradi, mentre Sassari e Gallura resteranno tra 31 e 33. Nel pomeriggio aumenterà il maestrale, più efficace nel rendere sopportabile il caldo sulle coste esposte ma potenzialmente problematico sul fronte degli incendi.
Venerdì le temperature saranno simili, con qualche grado in più nelle aree interne. Sabato e domenica il Campidano e le pianure interne saliranno a 38-40 gradi, le coste meridionali a 35-37 e il Nord dell’Isola a 33-35.
Le minime costiere arriveranno a 24-26 gradi. Il mare caldo continuerà a rappresentare una grande riserva di energia per l’atmosfera, anche se gli eventuali effetti sulle precipitazioni più intense dipenderanno dalle future configurazioni.
Il fine settimana: due Italie sempre più distinte
Venerdì 21 agosto il maltempo diventerà diffuso sul Settentrione e sulla Toscana, con fenomeni temporaleschi destinati a estendersi nel corso della giornata anche alle altre aree del Centro e, marginalmente, alla Sardegna e alle zone interne dell’Appennino meridionale. In serata è attesa una parziale attenuazione dei fenomeni al Centro-Sud e sull’Isola.
Sabato 22 agosto il Nord resterà irregolarmente nuvoloso, con rovesci e temporali locali e un’intensificazione serale dei fenomeni su Piemonte, Lombardia e Veneto. Al Centro la nuvolosità sarà variabile, con rovesci in Toscana in estensione a Umbria, Marche, alto Lazio e Appennino abruzzese, in miglioramento dalla sera.
Al Sud continueranno invece sole e caldo, con piovaschi confinati ai rilievi.
Tra domenica 23 e lunedì 24 agosto il maltempo insisterà sul Nord e sulla Toscana, con rovesci sparsi e temporali isolati. Nel pomeriggio di lunedì i fenomeni potranno lambire anche Sardegna, Umbria e Marche.
Il quadro complessivo è quello di un confine meteorologico mobile tra due Italie. Al Nord il calo termico sarà reale ma temporaneo: le proiezioni indicano già una nuova ripresa dei valori tra domenica 23 e i giorni successivi, pur con nuovi impulsi instabili.
Al Sud, sulle Isole e su buona parte del Centro, invece, non si intravede una vera tregua dal caldo. L’estate mostra qualche segnale di declino al Settentrione, ma non è ancora arrivato il momento di archiviarla.
Fonte: MeteoGiornale.it, elaborazione basata sulle proiezioni dei modelli meteorologici Ecmwf, Icon-Dwd e Gfs-Noaa.





































