Mezzogiorno, Check up Confindustria: la disoccupazione giovanile il doppio del Nord

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Cresce l’occupazione nel Mezzogiorno rispetto ad un anno fa (+1%), ma con un ritmo piu’ lento negli ultimi mesi: un campanello d’allarme che non va trascurato, soprattutto in considerazione dei numeri rilevanti perduti durante la crisi, solo parzialmente recuperati. La disoccupazione resta elevata (21%) ed e’ anzi in crescita per effetto dell’aumento delle persone che si riaffacciano sul mercato del lavoro in cerca di occupazione: resta, in particolare, altissima la disoccupazione giovanile (56,3%), ad un livello doppio rispetto alle regioni del Centro-Nord. Questi alcuni dati che emergono dal Check Up di meta’ anno che Confindustria e SRM dedicano all’economia meridionale dai quali si evidenzia come elevato resta il numero dei NEET, dei giovani che non studiano e non lavorano: sono 1 milione e 800 mila al Sud (piu’ di meta’ del dato nazionale), e di questi sono ben 800 mila quelli che non hanno neppure un titolo di studio. Al Sud piu’ ancora che al Nord, dunque, un intervento per favorire l’accesso dei giovani al lavoro e’ decisivo e non piu’ differibile.