Mezzogiorno, Provenzano: Fondi Ue per l’innovazione agricola

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in foto Giuseppe Provenzano

“Viviamo un passaggio storico in cui dobbiamo interrogarci molto non solo sullo sviluppo ma sull’integrazione sociale. Martina con l’esperienza di anni nel settore dell’agricoltura ci invita a tenere insieme geopolitica, innovazione e tutela sociale e il tema tecnologia innovazione e produttiva deve sempre essere legato alle tutele sociali”. Lo ha detto il ministro del Mezzogiorno e della Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano nel corso del convegno “Tecnologie 4.0 Agricoltura e Territori”, organizzato da ‘Rural Hack’ e partita dal volume dell’ex ministro Maurizio Martina “Cibo Sovrano. Le guerre alimentari globali al tempo del virus”, con la partecipazione tra gli altri anche di Matteo Lorito, rettore dell’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II, Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, e dello stesso Martina. “Dobbiamo avere la capacita’ – ha detto Provenzano – di fare i conti con temi radicali in una prospettiva di governo e di riforme, dobbiamo lavorare anche a una maggiore integrazione tra politica agricola e politica sui fondi strutturali, ancora di piu’ a maggior ragione per l’uso di Next Generation”. Provenzano si e’ soffermato anche sullo sviluppo delle aree interne “su cui – ha detto – temi come l’innovazione tecnologica e il digitale fanno la differenza tra immaginare quei luoghi come un piccolo mondo antico oppure come luoghi in cui sperimentare nuovi modelli di organizzazione sociale in una logica di nuova reciprocita’ con aree urbane e non di vecchia contrapposizione. L’innovazione e’ sempre servita a liberare tempi di vita e oggi guardando a quei luoghi possiamo immaginare che se la riforma agraria servi’ a redistribuire terre, oggi dobbiamo recuperare il rapporto tra citta’ e campagna redistribuendo i tempi di vita. Tra i progetti che stiamo per discutere c’e’ la connettivita’ nelle aree rurali, portando un salto di qualita’ in agricoltura, una precisione che ha risvolti anche nella sostenibilita’ dei suoli, nell’ottica dello sviluppo sostenibile. Ma lo stiamo facendo in particolare nel Mezzogiorno, progettando il Polo Agritech per sviluppare al Sud l’agricoltura moderna e sostenibile”.