Gli Archivi di stato luoghi sempre più aperti, attrattivi e integrati nel tessuto culturale delle città: parte a Napoli il secondo grande progetto dopo Milano (Palazzo del Senato): la Direzione generale Archivi e l’Archivio di Stato di Napoli del Ministero della Cultura ha pubblicato un bando per l’affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico presso la sede centrale dell’Istituto di piazza del Grande Archivio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione delle sedi monumentali promosso dalla Direzione generale Archivi e dall’Agenzia del Demanio. Oltre all’apertura di un punto di ristoro, come nel caso milanese, il bando intende individuare operatori economici interessati a garantire i seguenti servizi: servizi di accoglienza, informazione e orientamento del pubblico, biglietteria e sistemi di prenotazione, visite guidate e percorsi di valorizzazione del patrimonio documentario e monumentale, gestione del bookshop e vendita di pubblicazioni e prodotti editoriali, caffetteria-buvette e punto di ristoro leggero, attività di promozione e comunicazione dell’offerta culturale, presidio e gestione degli accessi dei visitatori dal varco di Vico Monte di Pietà.
La concessione della durata di 60 mesi ha un valore complessivo stimato di oltre 1,2 milioni di euro. Le offerte potranno essere presentate entro le ore 12 del 4 settembre 2026. L’avvio della concessione si inserisce in un più ampio programma di investimenti da circa 12 milioni di euro che negli ultimi anni ha interessato le sedi dell’Archivio di Stato di Napoli, con interventi finanziati dal Grande Progetto UNESCO, dal PNRR e dal Programma Nazionale Cultura 2021-2027. Tra questi figurano il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso monumentale dei Santi Severino e Sossio, il restauro dei giardini storici, gli interventi per l’accessibilità dei percorsi di visita e i progetti di efficientamento energetico e miglioramento sismico della sede di Pizzofalcone. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Dopo Milano, anche Napoli compie un deciso salto di qualità nell’accoglienza e nella valorizzazione dei propri spazi monumentali; inoltre, a differenza dell’Istituto lombardo, oltre al punto di ristoro saranno qui attivati anche servizi di bookshop e di biglietteria per l’accesso alle aree di visita diverse da quelle di studio. Ogni profilo dei nostri Archivi viene così valorizzato nella sua dimensione culturale ed economica. Si tratta di un modello sperimentato per la prima volta in Italia nel sistema degli Archivi di Stato- dichiara il Direttore generale Archivi, Antonio Tarasco – Per averlo reso possibile, ringrazio l’Agenzia del Demanio e il suo Direttore, Alessandra Dal Verme” “In un patrimonio che racchiude secoli di storia, arte e cultura nel cuore del centro storico della città, si aprono alla collettività nuovi spazi di vita per diffondere la memoria e l’identità dei luoghi” dichiara Dal Verme.





































