Microcredito piccoli Comuni 20 milioni per start up e Pmi

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Contrastare i fenomeni di spopolamento e di difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese, promuovendo la propensione dei territori locali ad attrarre nuovi investimenti. E’ l’obiettivo del bando per Contrastare i fenomeni di spopolamento e di difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese, promuovendo la propensione dei territori locali ad attrarre nuovi investimenti. E’ l’obiettivo del bando per l’accesso al Fondo Microcredito Fse Campania “Piccoli Comuni-Pico”, promosso dalla Regione e gestito da Sviluppo Campania, che mette in campo risorse pari a 20 milioni di euro. I fondi serviranno a finanziare programmi integrati di microcredito dei Comuni, volti a promuovere iniziative imprenditoriali di disoccupati, inoccupati, giovani, donne e immigrati. Due fasi Il bando si articola in due fasi: nella prima verranno selezionati i progetti integrati di sviluppo redatti dai Comuni. In una seconda fase, a seguito della selezione e approvazione dei Pico, sarà emanato l’avviso per l’individuazione dei beneficiari finali dell’intervento. Chi può partecipare Possono presentare proposte di Pico i Comuni con popolazione uguale o inferiore ai 5mila abitanti. Ciascun Comune può presentare un unico Pico con un dimensionamento massimo di 150 mila euro e dovrà prevedere l’erogazione di finanziamenti agevolati di importo compreso tra un minimo di 5mila e un massimo di 25mila euro per lo sviluppo di start-up e nuove realtà imprenditoriali nei settori indicati all’interno dei Pico. Beneficiari finali I beneficiari finali dei finanziamenti sono le imprese costituende o costituite, composte da disoccupati, inoccupati, inattivi, lavoratori in Cigo, Cigs e mobilità, con particolare attenzione ai giovani, ai disoccupati di lunga durata, alle donne, agli studenti e agli immigrati, localizzate nei territori dei Comuni il cui Pico verrà approvato. I finanziamenti, da rimborsare integralmente in 60 mesi, con rate trimestrali, a tasso 0, dovranno essere utilizzati per coprire esclusivamente spese di acquisto macchinari, impianti, attrezzature nuovi o usati; opere murarie necessarie all’adeguamento e messa a norma dei locali adibiti all’attività; beni immateriali ad utilità pluriennale, inclusi i diritti di brevetto, le licenze, i piani di marketing, i piani finalizzati all’internazionalizzazione; acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte; utenze e canoni di locazione degli immobili strumentali all’esercizio dell’attività; aggiornamento dei software; servizi di consulenza professionale. Le domande di accesso al Fondo da parte dei Comuni devono essere presentate entro le ore 12 del 31 luglio via Pec. Entro i sette giorni successivi all’invio telematico, vanno stampate, sottoscritte dal sindaco del Comune interessato e inviate a Sviluppo Campania (Area Asi Marcianise Sud – 81025 – Caserta), tramite raccomandata, posta celere o corriere.


Risorse complessive 20 milioni di euro Beneficiari (prima fase) Comuni inferiori ai 5mila abitanti Richiesta massima 150 mila euro Finanziamenti erogabili Tra i 5mila e i 25mila euro Beneficiari (seconda fase) Start up e nuove Pmi composte da disoccupati, inoccupati, inattivi, lavoratori in cassa o mobilità Scadenza Ore 12 del 31 luglio 2014