Migliora la qualità dell’aria: a Napoli si ridimensiona l’allarme inquinamento

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Si conferma nel 2014 il miglioramento della qualità dell’aria. Scendono da 44 a 35 i capoluoghi dove il valore limite per il PM10 (media giornaliera) è superato per oltre 35 giorni. E’ quanto si legge in un rapporto dell’Istat sulla “Qualità dell’ambiente urbano” nel 2014. Considerando la concentrazione delle polveri sottili, per la prima volta il miglioramento è dovuto in prevalenza alla diminuzione dei superamenti delle soglie di rischio per il PM10 (più di 35 giorni nell’anno oltre il limite della media giornaliera di 50 μg/m3) nei capoluoghi del Nord, dove il problema è maggiormente diffuso (le giornate sono ancora sopra i limiti in circa la metà delle 46 città che hanno monitorato l’inquinante , mentre nel 2013 erano il 70%), in forma meno accentuata in quelli del Centro (dal 30 al 15% dei 20 capoluoghi che lo hanno monitorato). Nel Mezzogiorno si rileva, al contrario, un lieve peggioramento: salgono infatti da sei a otto i capoluoghi dove sono registrate situazioni oltre la soglia di rischio (dal 17 al 24%, nonostante la diminuzione delle città dove si è effettuato il monitoraggio). Nel 2014 il limite per la protezione della salute umana del PM10 è stato superato in 35 capoluoghi. In sette città il numero di giorni di superamento è più del doppio dei 35 indicati come soglia dalla normativa. Rispetto al 2013 (44 le città interessate) continua il trend di riduzione iniziato tre anni prima, dopo il picco di 59 comuni registrato nel 2011. Il biossido di azoto (NO2) è un altro inquinante ad ampia diffusione, derivato principalmente dalla combustione veicolare e industriale. Nel 2014, in 23 capoluoghi (dei 92 dove è stato monitorato) il valore della concentrazione media annua è superiore al limite fissato per la protezione della salute umana (40 μg/m3). Rispetto al 2013 si osserva un miglioramento che interessa in prevalenza i capoluoghi del Nord (le città dove si verificano superamenti dei limiti passano dal 48 al 29%), e in misura minore quelli del Mezzogiorno (dal 25 al 18%); nel Centro la situazione risulta pressoché stabile.

Focus sulle città

In deciso peggioramento i parametri del PM10 a Palermo e Cagliari, sia per i giorni di superamento della media giornaliera (rispettivamente da 34 a 64 e da 35 a 65), sia per la crescita della concentrazione media annua oltre la soglia ammessa. Considerando gli altri grandi comuni oltre i limiti per i superamenti giornalieri delle polveri PM10, solo a Roma la situazione è sostanzialmente stabile (il numero massimo di giorni passa da 41 a 43 nel 2014), mentre migliora a Napoli, dove si scende da 120 a 40 giorni e si ridimensiona l’allarme per l’inquinamento da polveri registrato nel 2013. I giorni di superamento diminuiscono anche a Verona (da 79 a 43), Venezia (da 74 a 66) e Padova (da 68 a 59). Ciononostante, la presenza di polveri sottili permane diffusa in questi contesti, dove in tutte le centraline operanti si supera la soglia ammessa per più di 35 giorni annui.