Migranti, 60 dispersi al largo della Libia

40

Roma, 30 giu. (AdnKronos) – Si teme che siano circa una sessantina i migranti dispersi nel Mediterraneo, a circa cinque-sei ore di navigazione dalla costa libica, dopo essere partiti da Misurata in direzione dell’Italia. A riferirlo all’AdnKronos è il portavoce dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Flavio Di Giacomo.

Partiti in circa 130-150 a bordo di un gommone, sono caduti in mare: il salvataggio è stato operato da un’imbarcazione e in seguito sono stati trasbordati in circa 80 su una nave militare britannica, la ‘Echos’, che li ha poi fatti sbarcare al porto di Brindisi. Qui, l’Oim ha raccolto le testimonianze dei sopravvissuti.

“I sopravvissuti, circa un’ottantina, quasi tutti africani subsahariani fra cui anche donne, hanno raccontato che dopo cinque-sei ore di navigazione hanno cominciato ad avere problemi con il gommone, che è affondato. Caduti in acqua, alcuni hanno resistito ma altri non ce l’hanno fatta e sono annegati”, racconta Di Giacomo.

Prosegue il portavoce dell’Oim: “Sono rimasti per un po’ alla deriva, quindi è difficile stabilire con esattezza il punto del naufragio. Chi è riuscito a restare a galla, magari appoggiandosi a pezzi di legno o a parti dello scafo, è stato poi soccorso da un’imbarcazione, di cui non ricordano il nome ma soltanto che era bianca e che a bordo parlavano in tedesco”.

Poi, “sono stati trasbordati su una nave militare britannica e portati a Brindisi: ci hanno raccontato di essere partiti in circa 130-150 persone; circa 80 sono arrivati e dunque temiamo che i dispersi possano essere circa una sessantina”, riferisce Flavio Di Giacomo.