Migranti, l’appello di Mcl: Il mondo cattolico sia punto di riferimento

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In foto, da sinistra, Alfonso Luzzi, Girolamo Pettrone, Tatiana Esposito, Carlo Costalli, don Gianni De Robertis, Maria Rosaria Pilla, Michele Cutolo

di Paola Ciaramella

“L’iniziativa di oggi nasce dalla necessità di fare una riflessione su un tema impegnativo, che ha diviso l’Italia soprattutto nell’ultimo periodo. Credo che il mondo cattolico, al di là dell’attenzione all’assistenza e al volontariato, debba riuscire ad esprimere al riguardo una posizione politica che sia punto di riferimento, specialmente nell’anno che ci porta alle elezioni europee”. Lo ha detto il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, a margine della conferenza organizzata da Mcl “Immigrazione: dall’accoglienza all’integrazione”, che si è tenuta nel pomeriggio del 7 giugno alla Camera di Commercio di Napoli. “Per quanto apprezzabile, lo sforzo che il Governo italiano ha profuso finora per limitare i flussi migratori attraverso accordi con la Libia e con i Paesi d’origine, contrastando gli scafisti e aprendo canali umanitari, è impari rispetto alle dimensioni e alla complessità del fenomeno – ha aggiunto Costalli nel corso del dibattito –. L’immigrazione e i contributi dei migranti sono essenziali per il mantenimento del welfare per i residenti dei Paesi che accolgono, purché siano regolari, in un percorso di inclusione lavorativa e tenendo sempre in grande evidenza il rispetto non solo delle leggi del Paese che accoglie, ma anche della storia, delle tradizioni, delle religioni”. Secondo Michele Cutolo, membro della presidenza nazionale Mcl, “i bambini sono ancora la ferita aperta e più dolorosa della tragedia dei tanti immigrati che tentano la sorte attraversando il Mare Nostrum a bordo di barconi di fortuna. La loro sorte ci sta a cuore e per tale motivo vogliamo rilanciare l’attenzione su una grande emergenza che con tutta probabilità nelle prossime settimane, come ogni estate, si aggraverà ulteriormente e per la quale bisogna trovare soluzioni eque”.
Presente, ancora, il questore Antonio De Iesu, che ha ribadito il forte impegno della Polizia di Stato sulla questione: “L’immigrazione pone tanti aspetti, tanti profili, che il questore ha il compito e la prerogativa di gestire, nel momento in cui l’immigrato mette piede sul territorio nazionale, in tutte le sue dinamiche. Ci sono anche profili di natura criminosa, di devianza, e ciò impone una riflessione molto attenta, in un momento in cui il mondo, l’Europa soprattutto, è attraversato da momenti di criticità dal punto di vista del terrorismo internazionale e questo si riflette a cascata sull’ordine pubblico”. Si tratta, quindi, di situazioni complesse che vanno affrontate “sempre con grande attenzione e rispetto per la dignità umana”. Girolamo Pettrone, commissario straordinario della Camera di Commercio napoletana, ha invece posto l’accento sul “contributo che le attività economiche degli immigrati regolari e stabilizzati danno all’economia locale. I dati del registro delle imprese e del sistema camerale italiano parlano chiaro: la carica degli imprenditori stranieri non si arresta, l’esercito delle aziende condotte da immigrati continua infatti a ingrossarsi, tanto è vero che sono oltre 550mila e negli ultimi quattro anni sono cresciute del 21,3%”. Numeri che “testimoniano la crescente importanza dell’imprenditoria ad opera degli immigrati, una realtà in crescita in tutte le regioni e in tutti i settori, che se adeguatamente valorizzata potrà aprire nuove opportunità di sviluppo in termini di occupazione, nascita di nuovi servizi, rapporti commerciali con le imprese di origine”.
Affidata al cardinale Crescenzio Sepe la chiusura dei lavori: “Siamo parte della stessa famiglia, quella degli uomini, e non possiamo dirci cristiani se non ci comportiamo di conseguenza”, ha sottolineato l’arcivescovo, lanciando un appello: “L’emergenza immigrazione, che investe drammaticamente le nostre coste e i nostri mari, sta provocando incertezze e domande che ci chiamano tutti a raccolta – politici, mondo cattolico, laici, corpi intermedi – per trovare nuove possibili soluzioni che riescano a garantire al tempo stesso accoglienza, integrazione, ma anche rispetto per l’ordine pubblico e sicurezza per i nostri cittadini”. Alla tavola rotonda sono intervenuti, tra gli altri, la presidente nazionale dell’Als-Mcl, Maria Rosaria Pilla, il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, il direttore generale per l’Immigrazione e le politiche dell’Integrazione del Ministero del Lavoro, Tatiana Esposito, e il direttore del Patronato Sias-Mcl, Alfonso Luzzi.

In foto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli
In foto Antonio De Iesu, questore di Napoli
In foto la sala gremita durante il convegno di Mcl alla Camera di Commercio di Napoli