Migranti, sì anche da Spagna e Portogallo

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Roma, 15 lug. (AdnKronos) – Si allarga il numero dei Paesi che accoglieranno parte dei 450 migranti arrivati su un barcone al largo di Lampedusa e trasbordati su due navi Frontex e della Guardia di Finanza. e Germania, “anche la Spagna e il Portogallo prenderanno 50 migranti ciascuno” annuncia su Twitter il premier Giuseppe Conte.

“Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa – ha scritto oggi su Facebook il presidente del Consiglio – e che ora, dopo i risultati ottenuti all’ultimo Consiglio europeo, stanno cominciando a diventare realtà”. “Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani”, ha concluso il premier.

A quanto si apprende il presidente del Consiglio ha deciso di far scendere intanto donne e bambini dalle navi ormeggiate in rada a Pozzallo.

“Dopo Francia, Germania e Malta, anche Spagna e Portogallo hanno accettato di accogliere parte degli immigrati presenti sulle navi al largo della Sicilia. Bene, fermezza e coerenza pagano, è finito il tempo di governi complici e pavidi – le parole del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini – Abbiamo messo in salvo donne e bambini. Un ottimo lavoro di squadra di tutto il governo. Complimenti al nostro premier Conte! Il prossimo obiettivo, per stroncare una volta per tutte la mafia del traffico di esseri umani, sarà riaccompagnare gli immigrati dove sono partiti. In Italia, e in Europa, entra solo chi ha il permesso”.

PRAGA – Intanto però Praga gela l’Italia. “”. Così il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis ha definito su Twitter la richiesta ai Paesi dell’Ue di accogliere parte dei migranti. “Ho ricevuto, insieme ad altri primi ministri europei, copia della lettera del premier italiano (Giuseppe) Conte, in cui chiede che l’Unione europea si faccia carico di alcune delle 450 persone ora bloccate in mare. Un simile approccio è la strada per l’inferno”, si legge nel post. Babis ritiene che questa misura “incita solo i trafficanti e aumenta i loro profitti”. “Il nostro Paese – ha aggiunto – non prenderà alcun migrante. Al Consiglio europeo abbiamo applicato il principio della volontarietà e ci atteniamo ad esso”.

Il premier ceco ha quindi ribadito che “l’unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, ossia non fare sbarcare i migranti in Europa”. “Dobbiamo inviare il chiaro segnale che l’immigrazione clandestina è finita e che l’Unione europea è pronta a rimpatriare immediatamente i migranti illegali”. “Dobbiamo aiutare i migranti nei Paesi dai quali vengono, al di fuori dei confini dell’Europa, per impedire loro di mettersi in viaggio”, ha concluso Babis.

LA RISPOSTA ITALIANA – “La strada per l’inferno è non saper accogliere tutti insieme in un’ottica di solidarietà. Ribadisco che chi non accetta quote va sanzionato pesantemente” ha scritto in un tweet il presidente della Camera, Roberto Fico, rispondendo alle parole del premier della Repubblica Ceca.

“Non sorprende, ma fa molto pensare che Babis commenti l’approccio italiano come ‘la strada per l’inferno’ – ha replicato in una nota il sottosegretario agli Affari esteri, Manlio Di Stefano – Forse il premier della Repubblica Ceca non ha ancora colto il senso di cosa significhi far parte di un’Unione”.

“Non ci si può riempire le mani quando si tratta di beneficiare economicamente dall’Europa e lavarsele quando ci sono problemi da affrontare a viso aperto – ha continuato duro Di Stefano – Sappiamo tutti che nel lungo periodo l’obiettivo comune è quello di permettere a tutti di restare a casa loro con una vita dignitosa, ma nell’immediato non si può delegare”.

“Bisogna che tutti i 27 Paesi dell’Unione si prendano le proprie responsabilità” l’invito del sottosegretario M5S. “Il premier Babis, insieme ai Paesi Visegrad, devono seguire l’esempio” dei Paesi che hanno appoggiato la richiesta di Conte, “altrimenti ripensino seriamente la loro funzione all’interno dell’Unione Europea”, ha concluso il sottosegretario agli Affari esteri.