Migrazione

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Questa settimana il Papa ha lanciato un accorato appello alla comunità internazionale a favore del patto mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Più precisamente Il Global Compact riafferma concetti molto discussi e fragili, quali la ripartizione dei migranti, il loro rimpatrio e la difesa comune delle frontiere.
“Auspico pertanto che la migrazione, grazie anche a questo strumento, possa operare con responsabilità, solidarietà e compassione nei confronti di chi, per motivi diversi, ha lasciato il proprio Paese, e affido questa intenzione alle vostre preghiere”, ha detto Papa Francesco.
È un argomento per l’appunto molto discusso poiché ci sono vari atteggiamenti verso i migranti, per lo più negativi e discriminatori. E chi fa parte di questa sfera mostra di non conoscere la responsabilità, la solidarietà e la compassione.
Ciò che appare essere un ostacolo, anche minimo, non è mai ben gradito; ma rispetto a ciò che i migranti devono affrontare, possiamo realmente definirli un ostacolo? E a che cosa? O, piuttosto, un atteggiamento di chiusura non è condizionato da ideologia e finanche capriccio?
Bisogna pensare a ciò che abbiamo conquistato e alla relativa facilità nel raggiungere i nostri obiettivi a differenza di altri che devono mettersi costantemente in gioco solo per “assaporare” la sopravvivenza; il nostro aiuto può fungere da incoraggiamento verso una dimensione più accettabile per chi non se lo può permettere nel proprio paese d’origine.
Come in molti casi, c’è bisogno di vedere con i propri occhi realtà diverse dalle nostre per rendersi conto della fortuna che ci circonda rispetto a chi deve lasciare tutto per arrivare ad avere certezze ed equilibrio. Ma essendo benefici che sembrano scontati per chi li vive ogni giorno, non sempre è facile mettersi nei panni di chi purtroppo ne è sprovvisto.
Quindi per chi non ha la possibilità o chi non vuole vedere questo tipo di realtà, arretrata e sofferente, deve solo fidarsi del proprio lato compassionevole e aprire le porte ha chi ne ha bisogno.