Il ministero degli Esteri apre le porte a un ambasciatore di lunga carriera

161
In foto Ettore Sequi

Il Ministro degli Esteri , Luigi di Maio, ha nominato Capo di Gabinetto l’Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, attuale diplomatico italiano a Pechino. “La politica estera, condotta nel quadro delle alleanze a cui storicamente e tradizionalmente siamo legati – ha aggiunto il ministro – può fornire un’opportunità per la crescita del Paese. Durante il mio mandato da ministro dello Sviluppo Economico ho voluto fortemente che l’Italia aderisse alla “Via della Seta”, una nuova, grande occasione per le nostre imprese. E’ stato solo uno dei tanti progetti a cui ha lavorato l’ambasciatore Ettore Sequi, durante la sua lunga carriera. E per me sarà un onore averlo come Capo di Gabinetto alla Farnesina. Sequi è un diplomatico di grande esperienza, lungimirante, dinamico e preparato, con il quale, sono certo, riusciremo a fare un grande lavoro per mantenere l’Italia al centro del palcoscenico internazionale”. Nato a Ghilarza nel 1956, Sequi è stato già capo di gabinetto al Ministero degli esteri: dall’aprile 2014 dell’allora ministro Federica Mogherini prima e di Gentiloni successivamente. Nominato ambasciatore a Pechino il 2 gennaio del 2015, Ettore Sequi ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1985, subito dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Cagliari. Quattro anni dopo è console a Teheran e nel 1994 assume servizio presso la rappresentanza permanente d’Italia presso l’Onu a New York. Nel 2004 viene nominato ambasciatore a Kabul e nel 2007 diventa Ministro Plenipotenziario. Nel gennaio 2011 è Capo Delegazione Ue a Tirana. L’ambasciatore Sequi ha mantenuto un forte legame con la Sardegna. A Cagliari vivono i suoi familiari. A Oristano si trovano diversi suoi parenti. “I nostri nonni erano cugini di primo grado”, ricorda l’avvocato Marcello Sequi, affermato legale del Foro oristanese. Il papà dell’ambasciatore Sequi, il dottor Bruno Sequi, è stato medico condotto a Narbolia.