Minori: “Ho perso mia figlia, burocrazia sorda a Giustizia”, il racconto di un padre

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Roma, 16 giu. (Adnkronos) – “Ho perso mia figlia. C’è ancora un filo che ci lega ma è legato all’anima. Io di lei non so più nulla”. Sono le parole di A.M., un padre accusato dall’ex compagna di avere abusato della figlia minorenne, prosciolto dalle accuse infamanti già in sede di indagini e pure ancora oggi lontano dalla sua bambina e solo contro una provincia ostile, “sorda alla Giustizia”, “anarchica” che gli nega di esercitare i suoi diritti e doveri genitoriali “ancora in stallo”. Vittima di “un silenzio assordante”, A.M. subisce da anni la ritrosia dei servizi sociali e dei vertici comunali all’esecuzione delle decisioni dei Tribunali. “Come se ci fosse qualcosa di più forte della Giustizia; come se fossimo in uno stato anarchico”.