Minori senza futuro fra guerre e prostituzione

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di Piero Antonio Toma

Marina Pratici viareggina di nascita, docente, critica letteraria, scrittrice con sedici volumi di poesie. Ha collezionato medaglie e riconoscimenti italiani e internazionali e lauree honoris causa ed è stata ambasciatrice della Cultura Italiana nel mondo. Dopo aver vissuto in Africa al seguito di Gino Strada e dopo una lezione magistrale a Battipaglia agli studenti salernitani, lei ha scritto questo libro con due facce agli antipodi sull’ “età dei diritti negati”. L’esordio è affidato a Bob Dylan: .“Quante volte un uomo deve guardare verso l’alto prima che possa vedere il cielo…e quante morti ci vorranno perché egli sappia che troppe persone sono morte?”. Ed ecco un po’ di storia sulla nascita dei diritti umani che risale a 579 a.C. e a Ciro il Grande che ne fu il promotore facendone incidere il testo “su un cilindro di argilla cotta in lingua accadica, la più antica semitica mai attestata” e oggi conservato. nel British Museum di Londra. Sono poi seguiti l’inglese Magna Carta nel 1215, nel 1787 la Costituzione degli Stati Uniti, nel 1799 la Rivoluzione francese e nel 1948 la Dichiarazione universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Ma se gli strumenti di tutela sono molti, lo sono di più le violazioni anche da parte di Stati cosiddetti democratici anche a causa delle guerre e del terrorismo. Specialmente a svantaggio dei minori, “l’anello debole più vulnerabile della nostra società”. Purtroppo la violenza (fisica, psicologica, sessuale) sui minori è scarsamente rilevabile anche perché si consuma all’interno della famiglia. Un dato sul colonialismo del nostro Paese riguarda i cosiddetto “Madamato”, cioè quando lo Stato concedeva a ogni soldato di avere un bambina per i propri comodi sessuali. Tra le tante violenze su di loro prevale la infibulazione, cioè la mutilazione genitale femminile che può comportare malattie e infertilità. Secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità sono tra i 100 e i 140 milioni di bambine, ragazze e donne, mutilate prevalentemente africane. Purtroppo di questa inaudita violenza si trovano numerose tracce anche nel nostro Paese dove ce ne sarebbero 80 mila. Anche la guerra ci mette del suo. Sono più di 300 mila i baby soldati dai 12 ai 16 anni e non solo l’Africa ma in altri 25 Paesi, comprese America ed Europa. E’ quindi naturale che la vendita delle armi sia in continuo aumento fino a 420 miliardi in valore assoluto. Dopo la guerra ecco il sesso a imporsi sul mercato. Circa2 milioni di minori, di cui l’80 per cento bambine, si prostituiscono a pagamento, convinte con oppiacei , mentre i genitori sono compensati con denaro o altro.

Nel segno di Erode – Diritti dei minori o Diritti Minori?, Marina Pratici, Edizioni Helicon, pag.62, € 12