Miracoli di Natale, dalla Manovra al gas russo: riflessioni a briglia sciolta

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in foto la conferenza stampa del Governo sulla Manovra

La cometa non ha mancato, come ormai avviene da millenni, l’appuntamento con il mondo cattolico. Questa volta ha voluto strafare e in Italia è apparsa, questa volta in versione laica, sempre ieri, prima dell’ alba. Ha così illuminato Roma perché, proprio in quelle ore, finalmente la legge di bilancio ha avuto semaforo verde. La nottata in bianco a Palazzo Chigi può essere così interpretata come una conferma che il modo di dire degli antichi romani-“per aspera (il dibattito in ore antelucane) ad astra (la cometa) è ancora valido. Sia perdonato il gioco di parole e, chi ha avuto la ventura, o disavventura, di assistere venerdì sera alla sessione propedeutica al dibattito in aula, avrá avuto modo di constatare de visu lo stato dell’ arte del far politica nel Paese. È molto probabile che la mente di quel telespettatore frastornato sia andata dritta a tirar fuori dai suoi meandri la vicenda di Ulisse. Mentre il protagonista dell’ Odissea navigava sul Mediterraneo, i Proci cercavano in mille modi di insidiare Penelope.

Venerdì la Premier e due ministri, ciascuno presso un fronte diverso, hanno fatto visita, come d’abitudine, ai contingenti militari impegnati in missioni di pace all’estero. Così, come accade da sempre, quando il gatto o i gatti del caso di specie sono assenti, i topi ballano o quanto meno provano a farlo. Alla fine ieri, primo die, la manovra è passata e qualcuno ha osservato che il miracolo di Natale, con 24 ore di anticipo, si è avverato anche quest’anno, anche se con modalità diverse. Non è finita ancora ma, avendo l’esecutivo ricevuto la fiducia, trova ormai la strada spianata verso il traguardo per l’approvazione entro il 31 del mese e la Signora Primo Ministro, insieme a buona parte degli Italiani, può dunque tirare un sospiro di sollievo.
Qualche ora prima gli italiani tutti e non solo loro hanno appreso che potranno invece celebrare, anche se a scadenza, riti di ringraziamento per come è evoluta la vicenda del prezzo del gas russo. La EU, non senza difficoltà al suo interno, pochi giorni fa ha finalmente adottato un provvedimento che dovrà fare da limitatore della quotazione del gas proveniente dalla Russia. Più precisamente è stata stabilita una soglia massima per il prezzo da pagare per la sua fornitura  Seppure in costanza di altri parametri, gli stati membri non dovranno superare quella cifra. Il risultato non si è fatto attendere e venerdì la borsa di Amsterdam ha chiuso la seduta con un prezzo ben inferiore a quello di circa un anno fa. Lo stesso quindi è ritornato alla quotazione di prima che iniziasse il conflitto e comunque sotto la soglia psicologica dei 100 euro per unità di misura. Con molta probabilità l’ utenza potrà beneficiare, anche questa volta, dei benefici in termini di risparmio sui consumi a distanza di qualche tempo. Si dirà dall’ alto, per mettere le mani avanti, che anche per gli altri idrocarburi succede di solito altrettanto e in tempi normali. Solo che, in coincidenza con l’invasione dell’ Ucraina, al Cremlino avranno pensato di poter finanziare l’ Armata Rossa impegnata nell’ “esercitazione militare speciale” in Ucraina apportando aumenti vertiginosi ai prezzi praticati fino a allora. Senza trascurare che, di pari passo, sarebbe stata così punita la EU, rea di essersi schierata dall’ inizio della brutta vicenda al fianco di Kyev. Natale sotto tono per il mondo intero o quasi, dunque. È bene fermarsi e pensare che, come si è verificato per il gas, prima di fine anno possano verificarsi altri eventi positivi non previsti e dare inizio così a un graduale ritorno alla normalità, principalmente a est. In campagna gli agricoltori osservano quasi con rassegnazione eventi straordinari come le piene dei fiumi, commentando, seppure con tristezza, che ogni fiume in piena ritorna naturalmente  nel suo letto. C’ è da aggiungere che a Occidente, doppiato il solstizio, è formalmente arrivato l’ inverno. Solo per il  rispetto del calendario però, perché in sostanza, un po ‘ ovunque, di quá dell’ Atlantico, splende il sole. In Italia in modo particolare, le temperature sono giusto qualche grado al di sotto di quelle primaverili. A Natale è convinzione comune che si avverino sogni e desideri.
Chissà se qualcuno ha pensato di chiedere a Babbo Natale di portare in dono a Putin, da parte dell’umanità tutta, la raccolta degli aforismi dello scrittore Alexander Solgehnitzin, premio Nobel per la letteratura, che l’autore russo diede alle stampe circa mezzo secolo fa. Allora smosse le acque perché in una di esse afferma che l’ Ucraina non ha niente a che fare con la Russia. Difficile da credere ma vero, su questo argomento si trovarono d’accordo l’allora presidente Gorbacev e lo stesso destinatario del regalo, la promessa andata di li a poco vanificata, Vladimir Putin. Si sa che a volte l’umanità deve cedere il passo a Crono, il dio del tempo e ciò fa parte dell’ organizzazione naturale che prescinde dalla volontà degli uomini. Tanto porta con sé che una persona possa trovarsi a adottare comportamenti diametralmente opposti nelle varie stagioni della vita. Cosi sarà stato e ora può darsi che, magia per magia, qualcosa nella mente disturbata del personaggio potrebbe sbloccarsi . Con l’atmosfera magica del periodo e una bella dose di glasnost potrebbe verificarsi così un altro miracolo. Mai dire mai e buon Natale.