“Missile in arrivo”, panico alle Hawaii. Ma è un errore

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Honolulu, 13 gen. (AdnKronos/dpa) – Momenti di panico alle Hawaii quando i cittadini dello stato Usa nel Pacifico hanno ricevuto sui loro telefonini l’allarme per “un imminente rischio missilistico”. “Cercate immediatamente rifugio, questa non è un’esercitazione”, recitava il messaggio che suonava, purtroppo, credibile dopo mesi di test di missili sempre più sofisticati da parte della Corea del Nord. E di guerra di parole tra Donald Trump e Kim Jong-un.

Fortunatamente dopo pochi minuti il messaggio è stato dichiarato un falso allarme dall’agenzia statale per le Emergenze. “Il sistema di allerta dello stato ha diffuso per errore un allarme missilistico. Non c’è nessuna minaccia contro lo stato delle Hawaii” ha dichiarato il dipartimento di polizia di Honolulu.

Mentre un giornale locale ha specificato che l’errore sarebbe stato compiuto dai funzionari addetti al sistema, anche se non è stato ancora chiarito come possa essere accaduto. A rassicurare i cittadini delle Hawaii è intervenuta anche Tulsi Gabbard, deputata delle isole del Pacifico al Congresso di Washington. “Questo è un falso allarme, non c’è nessun missile in arrivo verso le Hawaii”, ha scritto su Twitter.

Intervistata poi dalla Cnn, la deputata democratica ha detto che comunque questo falso allarme ha dato alla popolazione delle Hawaii “un assaggio dell’amara realtà” che si trovano a vivere. “Questa è una reale minaccia che le Hawaii devono fronteggiare”, ha aggiunto riferendosi al rischio di un attacco missilistico da parte della Corea del Nord.

Intanto, emergono altri dettagli sul clamoroso errore: secondo i calcoli del Los Angeles Times sarebbero passati infatti ben 40 minuti tra il primo messaggio, contenente l’allarme per l’attacco missilistico imminente, e il secondo che affermava che si era trattato di un falso allarme.