Mobilità a idrogeno, fino a 180mila euro per i progetti delle PMI europee

(foto da Adobe Stock)

Un finanziamento da 1,8 milioni di euro per portare sul mercato nuove tecnologie dedicate alla mobilità a idrogeno. È l’obiettivo della IH-MIE Open Call, il bando con riferimento IH-MIE che mette a disposizione contributi a cascata nell’ambito dell’Interregional Innovation Investments Instrument (I3), topic I3-2024-INV1.

Le candidature potranno essere presentate entro il 25 settembre 2026 attraverso una procedura single-stage, quindi articolata in un’unica fase di valutazione. Il contributo coprirà il 100% delle spese approvate, con un importo massimo di 60.000 euro per ciascuna PMI.

La call si rivolge alle piccole e medie imprese europee che hanno già sviluppato tecnologie mature nel campo della mobilità a idrogeno e intendono compiere un ulteriore passo verso la validazione, l’integrazione industriale e l’ingresso sul mercato. Le soluzioni proposte dovranno partire almeno da un livello di maturità tecnologica TRL 6 e dimostrare la possibilità di avanzare concretamente verso livelli superiori.

Uno degli ambiti finanziabili riguarda le celle a combustibile. In questo campo saranno sostenute innovazioni capaci di ridurre i costi e migliorare l’efficienza, le prestazioni e la durata dei sistemi, intervenendo anche sui processi produttivi e sulle attività di manutenzione.

Un’altra area interessa le infrastrutture di rifornimento dell’idrogeno. I progetti potranno concentrarsi sulla progettazione delle stazioni, sulla sicurezza, sull’interoperabilità e sull’affidabilità, oltre che sulla riduzione dei consumi energetici e sulla semplificazione delle operazioni di gestione.

La call comprende anche la supply chain e la logistica dell’idrogeno. Rientrano in questo settore le tecnologie per il trasporto, la manipolazione e lo stoccaggio, insieme alle soluzioni che facilitano il coordinamento tra gli operatori e l’impiego di strumenti digitali lungo la catena di approvvigionamento.

Spazio anche ai progetti che puntano a integrare l’idrogeno con veicoli, flotte e infrastrutture elettriche. Potranno essere finanziati sistemi energetici, architetture ibride e soluzioni multimodali in grado di combinare tecnologie e modalità di trasporto differenti.

Il programma sostiene inoltre lo sviluppo di sistemi per lo stoccaggio dell’idrogeno a bordo dei veicoli. Le attività potranno riguardare nuovi materiali, progettazione dei serbatoi, sistemi di monitoraggio, sicurezza, processi produttivi e gestione delle apparecchiature al termine del loro ciclo di vita.

La sesta area riguarda la distribuzione dell’idrogeno e comprende le infrastrutture, le interfacce, i protocolli e i sistemi di controllo necessari per collegare gli impianti di produzione agli impieghi nel settore della mobilità.

Le imprese potranno utilizzare le risorse per sviluppare o migliorare componenti, prototipi, sistemi e soluzioni digitali. Sono ammesse attività di integrazione, test, validazione e dimostrazione, oltre agli interventi dedicati alla sicurezza, alla conformità normativa e alla preparazione della produzione industriale.

La domanda potrà essere presentata da una singola PMI oppure da un gruppo formato da un massimo di tre piccole e medie imprese. Università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e grandi aziende potranno partecipare come associated partners, offrendo competenze specialistiche, infrastrutture o casi applicativi, senza assumere il ruolo di beneficiari principali.

Della dotazione complessiva di 1,8 milioni di euro, almeno 800.000 euro saranno riservati alle PMI con sede nelle Less Developed Regions, le regioni europee considerate meno sviluppate.

Il limite di 60.000 euro si applica a ogni singola impresa. Di conseguenza, un progetto presentato da due PMI potrà ottenere complessivamente fino a 120.000 euro, mentre un gruppo formato da tre imprese potrà arrivare a 180.000 euro.

Il sostegno non si limiterà al contributo economico. Le PMI selezionate avranno accesso a servizi di mentoring e accompagnamento, con assistenza tecnica nelle attività di progettazione, simulazione, integrazione, sicurezza, testing e validazione.

È previsto anche un percorso di coaching commerciale per aiutare le imprese a definire il proprio posizionamento, il modello di business, la strategia go-to-market e la proposta di valore, oltre che a prepararsi al confronto con potenziali investitori.

Le attività formative affronteranno i temi dell’industrializzazione e della produzione, della gestione della supply chain e dei sistemi di qualità. Saranno approfonditi anche certificazione, sicurezza, proprietà intellettuale, trasferimento tecnologico e disciplina europea applicabile alla mobilità a idrogeno.

Le imprese potranno inoltre ricevere assistenza per valutare i propri fabbisogni finanziari, individuare opportunità di finanziamento pubbliche e private, predisporre un piano di investimento e organizzare incontri con investitori.

Ogni progetto selezionato sarà affiancato da un mentor e inserito in un percorso di monitoraggio che si svolgerà durante il 2027.