Mobilità, Napoli riscopre il piacere della passeggiata: un cittadino su 5 ha detto addio all’auto

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A Napoli i residenti ricorrono agli spostamenti a piedi in misura maggiore rispetto ai milanesi e ai romani. Lo dice il rapporto “La mobilità urbana vista dai cittadini” di Banca Ifis realizzato su un campione di abitanti di Milano, Roma e Napoli. La passeggiata conquista infatti il 20% tra le preferenze di spostamento, subito dopo l’auto e lo scooter a benzina/gas/Gpl, che è utilizzato per il 45% degli spostamenti con punte del 54% nell’hinterland. Seguono i mezzi pubblici (16%), le auto e gli scooter elettrici e ibridi (9%), il treno (5%, il dato più elevato tra le tre città) e i monopattini elettrici (2%). La bici è usata come mezzo prevalente solo nel 2% degli spostamenti. Il potenziamento del trasporto pubblico e gli incentivi a utilizzarlo sono le aree di intervento prioritarie per migliorare la mobilità e il benessere percepito che potrebbe raggiungere un valore da -76 a +17. NAPOLI si distingue per il focus sulla mobilità lenta con una serie di iniziative a favore della bicicletta, come la realizzazione di piste di emergenza che connetteranno stazioni ferroviarie, fermate metro e punti di accesso della città, e accordi con le autorimesse cittadine per il parcheggio custodito delle biciclette a un prezzo contenuto. Il Pums prevede la realizzazione di 163 km di piste ciclabili di cui 8 pop up già attivi dal 2020.

Più tpl e mezzi integrati, le richieste dei cittadini nelle grandi città
Potenziare il trasporto pubblico in ottica green. Investire nella mobilità integrata: treno, bicicletta, auto, metropolitana. Promuovere sconti e tariffe agevolate per incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Aumentare la sicurezza stradale per ciclisti e pedoni. Sono quattro le leve di sviluppo scelte dai cittadini delle metropoli di Milano, Roma e Na per aumentare il grado di benessere percepito e migliorare la mobilità nelle città di residenza, hinterland compresi. Secondo il rapporto di Banca Ifis ancora oggi ben il 39% degli spostamenti in città avviene in auto o scooter a motore termico: a Napoli e hinterland si arriva al 45%. I mezzi pubblici sono la seconda forma di trasporto più utilizzato, pari a circa il 23% degli spostamenti (29% a Milano). In ottica green qualcosa si muove anche sul fronte della mobilità dolce: lo studio di Banca Ifis fotografa l’avanzata dell’uso della bici, grazie anche al bonus mobilità 2020. Il 18% dei cittadini va su due ruote e il 50% ne ha incrementato l’uso rispetto a due anni fa: il 37% per fare attività fisica, il 27% per ragioni di distanziamento sociale, il 26% per ridurre l’impatto ambientale, il 22% grazie allo sviluppo delle piste ciclabili. Per il 91% degli utilizzatori, la bici ha ridotto l’uso di un altro mezzo, nel 54% dei casi si tratta dell’auto.
“Sostenere le imprese, soprattutto le Pmi che investono nelle eccellenze del saper fare italiano, è la missione di Banca Ifis sin dalla sua nascita. Interpretiamo questo ruolo con una particolare attenzione allo sviluppo sociale e culturale dei territori in cui operiamo, convinti che la sostenibilità rappresenti una leva di creazione di valore per le persone e l’ambiente – spiega Ernesto Fürstenberg Fassio, vicepresidente Banca Ifis . Con questo spirito abbiamo concepito la ricerca sulla mobilità urbana in Italia con l’obiettivo di fornire, attraverso un’indagine su tre città laboratorio quali Milano, Roma e Napoli, una fotografia del presente e individuare nuove soluzioni che mettessero i cittadini al centro, a partire dal ruolo della bicicletta nelle nostre città”. In una scala del benessere che va da un livello minimo di -100 a un massimo di +100, gli abitanti delle tre città metropolitane esprimono complessivamente una valutazione media di -63 sullo stato della mobilità e solo il 7% si reputa pienamente soddisfatto. Milano e il suo hinterland si aggiudicano il dato migliore, seppur in campo negativo, pari a -35 con un 11% di cittadini pienamente soddisfatti. Nella metropoli napoletana il giudizio complessivo si attesta su un -76 con 5% di soddisfazione. In coda Roma con, rispettivamente, un -80 e il 3%.