Mogli e buoi dei paesi tuoi, un vecchio proverbio ancora da considerare

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Sequestrati i cellulari di Anastasia e del pregiudicato, amico della vittima. Era meglio analizzarli subito. Chissà se c’è sempre la stessa scheda e se contengono ancora qualche indizio utile all’indagine. Nello zaino la ragazza ucraina aveva 70 mila € per acquistare droga e, certamente, per rivenderla. Flirtava con la vittima e se l’intendeva pure con un altro. Forse Luca scoprì che era stato coinvolto perché una straniera al braccio di un ragazzo per bene non suscita sospetti. La gang temeva che li denunciasse. Oggi si deve essere cauti nelle amicizie sentimentali. I baci possono essere mortali.

Un docente universitario ha diritto di essere filonazista e esaltare Hitler?
Certamente. Ma non perché ai comunisti sia concesso diffondere le proprie idee. Dei crimini dell’URSS sentiamo solo parlare e nessuno rimpiange Stalin. Il nazismo, invece, l’abbiamo provato e ne sentiamo ancora le ferite. Comunque, ognuno è libero di esprimere opinioni. Se no, che democrazia sarebbe? Purché si rispettino le leggi, si può diffondere qualsiasi pensiero, dal Capitale al Mein Kampf. Grave sarebbe parlarne ai bimbi delle elementari. Negli atenei gli allievi sono abbastanza maturi per creare un dibattito, talvolta di plagio, più spesso di condanna, per entrambe le ideologie.

In politica bisogna talvolta sacrificare l’ideologia e accettare il compromesso
È una scienza che necessita di saggezza e esperienza. Requisiti essenziali: logica e umiltà. Serve pure un maestro da cui imparare che non c’entrano coerenza e dignità. L’unico fine è il bene del paese. Il futuro è deciso dalle circostanze non dai programmi. Esempio. Nel M5S c’è chi al PD preferisce la destra, che, però, non ha più bisogno dei loro voti. Quindi, il solo alleato possibile è la sinistra. Per un miracolo irripetibile occupano un terzo del parlamento. Se cade il governo e si va alle elezioni, non conteranno più nulla. Come pure il PD senza il M5S. Ma, essendo stolti, continuano a litigare.

Si fa soffrire tanta povera gente per arricchire chi non sa dove mettere i soldi
Chiuderanno 450 filiali di Unicredit, perderanno il lavoro 6000 dipendenti, ma nel 2023 gli azionisti avranno dividendi per 8 miliardi di €. Leggendo la notizia mi viene in mente la storia di un giovane che, cresciuto in un ambiente povero, grazie allo studio divenne un grande manager. Riusciva a rendere le aziende produttive, pur riducendone il personale. Un giorno il padre gli confessò di essere più orgoglioso dei suoi fratelli, che vivevano nella miseria ma aiutavano gli altri, che di lui. Il suo benessere nasceva dai drammi degli altri, mentre il successo consiste nel rendere la gente felice.

Bisogna istruire chi, per studio o turismo, si reca in paesi dove non c’è tutela dei diritti umani
Insediata la commissione parlamentare d’inchiesta per far luce sulla morte di Giulio Regeni. Dottorando dell’università di Cambridge faceva la tesi su problematiche egiziane. Inutile perdere tempo su chi lo ha assassinato, tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. Furono, per loro stessa ammissione, agenti dei servizi segreti che lo avevano scambiato per una spia. Ora è meglio indagare su chi e perché lo ha indirizzato al Cairo e con quali incarichi di ricerca. Il giovane ingenuo non si rese conto che lo avevano mandato a curiosare in settori che la dittatura militare preferisce tenere segreti.

Ecco perché vorrei essere anch’io una Sardina
Non ho potuto partecipare a nessuno degli eventi principali che hanno caratterizzato l’epoca in cui sono vissuto. Ero un bambino al tempo della resistenza e ormai adulto quando esplose il 68. Ma non ho rimpianti per nessuna delle due rivoluzioni. Adesso sono anziano per aggregarmi a quei giovani. E questo mi dispiace dato che non è un movimento elettorale né rappresenta le ideologie che ho sempre avversato perché non aggregano. Ravviva l’interesse dei cittadini che possono intervenire nel dibattito politico, non più monopolio dei partiti. Con loro abbiamo tutti diritto di replica.
Bravo Amadeus che al festival di San Remo porterà Bebe Vio, anziché le solite oche
Nella disabilità è contenuta un’immensa riserva di energie. Allora sfruttiamole e non sprechiamole solo nello sport che può essere un piacevole svago e la nostalgia di un’efficienza che purtroppo non c’è più. L’agonismo è un successo che non cancella l’invalidità. Lasciamo la competizione a chi è fisicamente possente. Avviamo ad altre attività, artistiche o intellettuali, chi è costretto su una sedia a rotelle e può meglio concentrarsi nel pensiero e, quindi nella cultura, nella scienza e nell’arte. Così saranno utili alla società e a loro stessi, più sani e vigorosi di chi taglia per primo il traguardo