Molto rumore per… Sarà bene attendere fino all’ultimo prima di completare la frase

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William Shakespeare scrisse il lavoro teatrale “Molto rumore per nulla”. Esso può essere definito senz’altro una opera tragicomica. Ciò in quanto, dopo una serie di episodi infelici, l’opera si conclude con un lieto fine o happy end, come lo avrebbe definito l’Autore.E, particolare da interpretare come si vuole, quella pièce è ambientata a Siracusa. Il titolo di quell’opera, al giorno d’oggi, si addirebbe – con l’augurio che non accada – a una vicenda ormai entrata, a buona ragione, nel novero delle informazioni quotidiane. Più precisamente, proprio di quelle ad horas. Con la variante che, quantunqe a quell’opera si potrà aggiungere la parola Fine, quello stesso non sarà lieto. Una chiosa tecnica. L’entità dei danni provocati dalle azioni devastanti dei russi, non certo la definizione autentica, quella
“di Putin”, delle “esercitazioni militari speciali”, essi sono incalcolabili in primis per l’enorme numero di vittime. Sono della stessa consistenza, se non maggiori, i danni al patrimonio, sia pubblico che privato, anche essi al momento non definibili, nemmeno a colpi d’ascia, nei risvolti numerici dei fatti appena accennati. Per ora è prudente rimanere nel vago finchè non taceranno le armi. Proprio nelle ultime ore, da oltre atlantico, è giunta notizia che Trump avrebbe consigliato a Zelensky di optare per la resa a Putin.A caldo il primo pensiero che passa per la mente di chi segue dal principio la vicenda, definibile almeno truce, è che il biondo d’oltreoceano stia facendo, se non l’ha già fatta, la figura del mediatore di bestiame improvvisato, al mercato tenuto a distanza da tutti. O, ancora peggio, del ciarlatano presente in ogni film western che si rispetti, il cui unico intento era quello di abbindolare quanti si ritrovavano a ascoltarlo dietro al suo carro. Esso era dotato di box per l’ attività pubblicitaria e per la vendita dell’unguento o dello sciroppo, a suo dire, prodigioso. A Roma sarebbe definito senza esitazione, peracottaio: capace, in poche settimane, di ribaltare, seguendo una semplice sensazione, la sua visione dei problemi che affliggono il mondo. Prima del crucifige è comunque necessario attendere la comunicazione ufficiale di come il Biondo di Washington si regolerà. Un risvolto che la dice lunga sul suo modo “delicato” di relazionarsi con il resto del mondo: come messaggio di auguri per le prossime festività, non poteva scegliere di meglio.