Monaldi, gli esperti dicono no al trapianto

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in foto la mamma del bimbo

Le condizioni cliniche del bambino di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi non sono compatibili con un nuovo trapianto di cuore. È l’esito del consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie italiane impegnate nel trapianto cardiaco pediatrico.

La decisione è stata resa nota dall’Azienda ospedaliera dei Colli, di cui fa parte il Monaldi, al termine di un confronto collegiale che ha riunito l’Heart Team con specialisti giunti da Roma, Padova, Bergamo e Torino.

Valutazione collegiale e ultimi esami

Il bambino era stato sottoposto a trapianto lo scorso 23 dicembre con un cuore poi risultato danneggiato. Da oltre 50 giorni è collegato all’Ecmo, il sistema di supporto extracorporeo che garantisce la funzione cardiaca.

Secondo quanto comunicato dall’azienda ospedaliera, il consulto ha consentito “una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile”. Le verifiche sono state effettuate sia al letto del paziente sia sulla base degli ultimi esami strumentali.

Alla luce di queste valutazioni, si legge nella nota, è stato stabilito che le condizioni del bambino non consentono un nuovo intervento di trapianto.

Informato il Centro Nazionale Trapianti

La Direzione strategica ha provveduto a informare il Centro Nazionale Trapianti e ha espresso “la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.