Mondo crypto: non solo Bitcoin, gli investitori puntano anche sulle criptovalute emergenti 

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Anche in questa parte dell’anno la volatilità sulle criptovalute si mantiene decisamente elevata: come già accaduto più volte in passato, infatti, basta una semplice notizia per scatenare la reazione degli investitori, che spesso inconsapevolmente amplificano addirittura lo scostamento di prezzo del sottostante, in atto in quel particolare momento. Ciò vale indipendentemente dal fatto che si negozi uno dei token più capitalizzati o una crypto emergente.

Tuttavia un aspetto molto interessante, per chi investe in questo settore sul lungo periodo, è rappresentato dalla possibilità di acquistare uno di questi asset digitali quasi sconosciuti, allocando capitali molto bassi e cercando di individuare un sottostante che possa ripercorrere le performance delle valute virtuali più importanti, prima che diventassero tali. Naturalmente per selezionare le criptovalute emergenti su cui puntare è opportuno effettuare  un’attenta analisi dei progetti collegati a ciascun token, al fine di valutare un’eventuale possibilità di applicazione nella vita di tutti i giorni.

I progetti più interessanti nel settore dei pagamenti digitali

Uno dei progetti più notevoli attualmente presenti sul mercato è quello proposto dalla crypto Luna, conosciuto con il nome Terra. Tale protocollo permette lo scambio, stabilizzandone il prezzo, di svariate stable coin -basate al momento su Dollaro USA, WON e TUGRIK– all’interno di una piattaforma che integra l’operatività tra più blockchain e utilizza un protocollo di validazione Proof of Stake. L’aspetto più interessante di tale network di pagamenti digitali risiede principalmente nell’integrazione delle transazioni tra valuta virtuale e valuta fiat.

Un’altra criptovaluta creata con lo scopo di far interagire una blockchain con il mondo reale è Pundi X. Gli sviluppatori si sono posti l’obiettivo di creare un’infrastruttura che gestisca una rete per le transazioni mediante POS al fine di integrare diversi token e valuta fiat. Se il progetto dovesse andare a buon fine, di certo rivoluzionerebbe drasticamente il sistema dei pagamenti, facendo da volano all’adozione di tecnologia di questo tipo. Inoltre, parallelamente a quanto esposto, sono in costituzione diversi exchange fisici, il primo dei quali dovrebbe sorgere ad Istanbul.

Il progetto Raven vede la luce nello stesso settore dei due precedenti, tuttavia se ne differenzia poiché il network, che si prefiggono di costruire gli sviluppatori, ha l’obiettivo di gestire ad altissima velocità non solo gli scambi tra token diversi, ma anche quelli tra token e asset digitalizzati. Per poter creare tale infrastruttura, Raven punta su particolari algoritmi che svolgono una funzione di decentralizzazione nel processo di estrazione di valuta virtuale -il cosiddetto mining-.

Nel settore degli scambi interbancari, anche quelli riguardanti schemi con finalità di controllo fiscale, si distingue il progetto di Celsius, la giovane critpovaluta, che sulle orme di Stellar e Ripple, opera nel settore della finanza reale attraverso un network che aggrega transazioni intra blockchain e transazioni con il mondo reale. Anche in questo caso la tecnologia usata per la validazione del protocollo è quella Proof of Stake, ma l’aspetto più interessante del progetto è che fra le varie operazioni di estrazione bancaria prende in considerazione anche mutui, credito al consumo e riconoscimento di interessi sui depositi.

Icon e Uniswap: criptovalute per la finanza decentralizzata
Icon è un progetto nato nel 2018 che adotta tecnologia proof of stake e si pone l’obiettivo di integrare l’operatività tra le blockchain delle varie crypto. Grazie alle sue caratteristiche può svolgere la funzione di exchange decentralizzato, garantendo un’altissima rapidità nelle transazioni ed un’estrema solidità dell’infrastruttura.

Un altro protocollo dalle buone prospettive future è Uniswap, progetto abbastanza recente, che però ha già attirato l’attenzione degli esperti del settore. La tecnologia su cui si fonda, infatti, ne permette la fruizione come exchange decentralizzato che garantisce prestazioni di alto profilo a fronte di fee estremamente contenute. Se l’architettura si dimostrerà stabile, anche in caso di utilizzo su larga scala, UNI di certo sarà uno de temi di investimento più interessanti del settore.