Montecorvino Pugliano, verso la chiusura dell’ex discarica di Parapoti

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in foto Alessandro Chiola, sindaco di Montecorvino Pugliano

“E’ stato di un incontro proficuo ed estremamente collaborativo”. Lo ha dichiarato il sindaco di Montecorvino Pugliano (Sa) Alessandro Chiola, in riferimento all’incontro tenutosi a Roma presso il ministero dell’Ambiente, alla presenza del direttore generale Mariano Grillo, sulla messa in sicurezza e bonifica della ex discarica di Parapoti. Per il sindaco Chiola il vertice si sarebbe reso necessario a seguito della procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea per la mancata bonifica di numerose discariche, tra cui l’ex sversatoio di Montecorvino Pugliano. “Si va verso la chiusura definitiva di Parapoti – ha proseguito Chiola – e soprattutto certificata da parte del dicastero. Si tratta di un decisivo passo avanti perche’ il ministero vieta a tutti gli enti di conferire nella ex discarica qualsiasi tipo di rifiuto. Quindi il sito resta chiuso oggi e sempre. In caso del mancato rispetto dei termini imposto dal ministero per messa in sicurezza lo stesso e’ pronto ad attivare i poteri sostitutivi nominando un commissario straordinario che sara’ chiamato a gestire le varie fasi della bonifica. Si tratta dunque di un grande passo avanti. Oggi e’ una giornata storica per tutto il territorio dei picentini e non solo per Montecorvino Pugliano, oggi tiriamo un sospiro di sollievo perche’ i funzionari ministeriali ci hanno garantito che Parapoti e’ fuori da ogni tipo di emergenza di rifiuti”. “La presidenza del Consiglio dei ministri – ha concluso Chiola – non esitera’ un solo istante a diffidare la Regione Campania, la Provincia di Salerno e la Societa’ Ecoambiente Spa, a realizzare: un progetto esecutivo di chiusura entro 60 giorni dalla diffida; affidamento e consegna lavori di chiusura della discarica; realizzazione dei lavori di chiusura della discarica entro 6 mesi dall’affidamento dei lavori, e ancora: approvazione della chiusura entro 60 giorni dal completamento dei lavori di chiusura”.