Montopoli Sabina, sindaco vieta detenzione cani in ‘casa orrori’

41

Roma, 3 apr. (Labitalia) – “Sto lavorando a una nuova ordinanza che spero di notificare all’interessata già domani e che le vieta la detenzione di animali su tutto il territorio comunale per un anno”. Lo dice a Labitalia Antimo Grilli, sindaco di Montopoli in Sabina, teatro nei giorni scorsi dell’ennesimo sequestro (il sesto dal 2014) di circa 80 cani alla signora Barbara Cavicchioli. In tutto i cani sequestrati in 5 anni nella ‘casa degli orrori’ sono stati circa 400: detenuti in piccole gabbie, denutriti, infestati di parassiti e malati, per alcuni di loro la liberazione è avvenuta troppo tardi e sono morti.

A questo riguardo, le associazioni animaliste da cui è partita la denuncia e impegnate nella cura dei cani sequestrati (tra queste Incrociamo le zampe e Bassotti e poi più) hanno denunciato il ritardo con cui è avvenuta l’esecuzione del sequestro: oltre due settimane dopo la data dell’ingiunzione. “Si tratta -dice il sindaco- di tempi necessari richiesti da questa operazione: è necessario che durante il sequestro sia presente in casa la persona, che siano presenti le forze dell’ordine deputate, in questo caso i forestali e i carabinieri, supportati dal veterinario”.

“Devo pubblicamente ringraziare le associazioni di volontariato che in questi anni ci hanno dato un grande supporto: dall’essere presenti al momento del sequestro e dall’aiutarci nel trasferimento dei cani, al fatto che si sono prese in carico un gran numero di cani”, dice Grilli.

In questo momento, infatti, il Comune si fa carico delle spese di custodia presso strutture adeguate e delle cure veterinarie per circa 40 cani. Ma degli altri cani affidati alle associazioni, si prendono cura -spese comprese- le volontarie e i volontari.

Grilli dice di “aver interessato al caso anche esponenti politici a livello regionale affinché si possa fare una legge per intervenire immediatamente in casi come questi”. “Siamo una piccola comunità, con difficoltà di bilancio -aggiunge- ed è difficile gestire situazioni complicate come questa”.

“Stiamo lavorando e stiamo facendo il possibile, affinché i cani sequestrati, possano essere tutti oggetti di convalida di sequestro e nessuno di loro sia restituito alla signora”, conclude Grilli.