Moscovici: “Serve Italia più forte in Eurozona”

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Cernobbio (Co), 2 set. – – “Abbiamo bisogno di un’Italia più forte nel cuore dell’eurozona”. Così il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, a margine della seconda giornata di lavori del Forum Ambrosetti di Cernobbio. “L’Italia deve rimanere un Paese pro Europa. Gli italiani devono sapere che naturalmente sono supportati dai loro partner, dalla Commissione europea e vogliamo incoraggiare questo sentimento pro europeo”, ha detto Moscovici.

“L’Italia – ha sottolineato – è il Paese della zona euro che ha beneficiato della maggiore flessibilità concessa dalle regole della commissione ed è stato giusto, perché se lo è meritato”. Moscovici ha evidenziato, in particolare, che le ragioni del merito risiedono nelle “riforme strutturali” e nella “situazione politica”. Ma ha citato anche, per esempio, “quando c’è stato il terremoto. Tutto questo è nelle discussioni con il governo italiano che sono positive e costruttive”. “Questa – ha rimarcato il commissario Ue – è la situazione reale dell’Italia e ne ho discusso a lungo con il mio amico Pier Carlo Padoan e procediamo in questa direzione”.

“Il 3% non è un target ma un tetto. Il deficit in Italia è molto sotto il 3%. Nella zona euro c’è qualche posto all’1,3-1,4%. Alzare il deficit non è utile per la crescita” ha rimarcato poi Moscovici.

“La situazione economica in Italia sta mostrando forti miglioramenti per la crescita e l’occupazione. Siamo contenti di questo – ha detto ancora Moscovici – Abbiamo discusso sulla legge di bilancio, ci siamo inviati delle lettere e continuiamo a lavorare su questo”.

Tuttavia resta “la grande mole del debito pubblico” che bisogna “ridurre” e di questo “l’opinione pubblica italiana deve essere consapevole”. Si tratta, del resto, di “un fardello” che “ruba il futuro” agli italiani e ai giovani del Paese: “Dobbiamo passare, come dice il mio amico Pier Carlo Padoan, attraverso un sentiero stretto e lo troveremo sicuramente, rispettando pienamente le regole”.

“Non ho dato alcuna cifra e non darò alcuna cifra: andremo a discutere sulla base della nuova legge di bilancio dell’Italia e anche sugli impegni raggiunti di recente. Certo – ha concluso Moscovici – le discussioni sono positive ma c’è ancora questo sentiero stretto e lo dobbiamo attraversare”.