Mostre, al Mann “l’amore non violento nell’antica Roma”

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L’arte classica contro la violenza di genere, per spiegare con l’aiuto della psicologia, sopratutto ai giovani, la sessualità attraverso la dimensione del ‘piacere condiviso’: “L’amore non violento nell’antica Roma” è il titolo della mostra che sarà allestita il prossimo novembre allo Stadio Domiziano di Roma che esporrà anche opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e 12 riproduzioni con immagini 3d di celebri capolavori dello stesso museo Mann, come il Toro Farnese e la Venere in Bikini, a cura di Vittorio Sgarbi. Il progetto espositivo, realizzato con il contributo della presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, è stato presentato al Mann con il coinvolgimento della Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive (Lazio) e del Codacons, che ha supportato volontariamente una iniziativa destinata, si augurano gli organizzatori, anche alle scuole. “Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli promuove le iniziative meritorie che, con l’apporto insostituibile dell’arte e dell’archeologia, riescono a diffondere messaggi sociali di grande importanza. Soltanto grazie alla cultura, si possono arginare fenomeni preoccupanti come quelli della violenza sulle donne” ha detto il direttore Paolo Giulierini. Alla presentazione, moderata dal giornalista Pasquale Esposito, hanno partecipato Gianluca Cantalamessa, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri/ Capo Dipartimento Pari Opportunità (“aiuterò l’iniziativa ed altre di questo tipo, la cultura è il primo asset del nostro Paese”), Carlo Rienzi, presidente Codacons (“vogliamo che i musei si aprano sempre più alla societa civile”), il creativo Remy Verbanaz autore del progetto 3d (“Riprodurremmo una Venere in bikini alta un metro e 80”), Renzo Iorio, presidente Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria. Partire da come il concetto di sessualità è stato vissuto può meglio aiutarci a comprendere meglio l’oggi, spiegano gli esperti che sostengono il progetto, in un momento storico egoismo e di assenza di educazione emozionale e sessuale. Il facile accesso alle immagini pornografiche sulla rete rischia di ridurre infatti amore e sessualità in meri prodotti di consumo. Intervenuti nella sala conferenze del Mann anche Florinda Maione (presidente S.I.I.Pa.C. Lazio), Giovanni Serpelloni (neuropsichiatra), Antonio Ferrara (presidente Igat), Simone Ferrari (direttore Museo dei Fiorentini) e Samira Lui, terza classificata a Miss Italia 2017.