Mostre, al Mann viaggio tra i reperti di “Archeologia da spiaggia” di Finotto

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Foto di Valentina Cosentino dalla Pagina Facebook del Museo Archeologico di Napoli

Questa mattina è stata presentata, nelle sale della stazione Neapolis del Mann, la mostra “Archeologia da spiaggia” di Maurizio Finotto. All’evento hanno partecipato Paolo Giulierini, direttore del Museo, Laura Trisorio, dello Studio Trisorio che ha collaborato per la realizzazione dell’esposizione, Gianfranco D’Amato, finanziatore dell’allestimento con Art Bonus, Melania Rossi, curatrice della mostra, e l’artista Maurizio Finotto.
L’esposizione, in programma al Museo sino al prossimo 31 luglio, nasce da un lavoro di ricerca sui litorali italiani: Finotto ha recuperato oggetti di plastica e li ha posti in dialogo con reperti del Museo partenopeo.
L’allestimento, che rispecchia la sensibilità del Museo Archeologico Nazionale di Napoli nel promuovere atteggiamenti rispettosi dell’ambiente, include diorami, in cui sono riproposti artificialmente gli habitat dei singoli oggetti di plastica dopo la risacca del mare, accostamenti con i manufatti archeologici, videoinstallazioni, parallelismi tra le iscrizioni epigrafiche e quanto rimane scritto sugli oggetti di plastica.
“Non c’è nulla di casuale nell’incontro tra il Mann, che negli ultimi anni ha dedicato molta attenzione ai temi ambientali, e la ricerca di Finotto. Proprio come un archeologo, l’artista legge questo materiale di scarto anche in chiave di memoria. E ci ricorda le urgenze di oggi: l’elemento che daterà la nostra epoca rischia di essere la plastica, come fu la ceramica per il mondo antico” spiega il direttore del Museo, Paolo Giulierini.