Mostre, Armleder al Madre: novanta opere per raccontarsi

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Tre mostre per l’estate al Madre: il museo regionale campano inaugura ‘360 ‘, la prima retrospettiva dedicata all’artista svizzero John Armleder, il nuovo capitolo del progetto in progress ‘Per_formare una collezione’ con quindici opere, e l’installazione site-specific permanente ‘Passaggio della Vittoria’ di Paul Thorel. Armleder, uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea, che torna a Napoli dopo il dipinto murale ‘Split’ per il Museo di Capodimonte nel 2017, si racconta in novanta opere, dai disegni degli anni Sessanta, a ‘Furniture Sculptures’, alla produzione pittorica. Ad incipit e a conclusione della mostra, sono presentati un cervello in vetro e un teschio-specchio, che ricostruiscono quella dinamica fra vita e morte così presente nella cultura partenopea. Utilizzati dall’artista anche frammenti di affreschi provenienti da Villa di Poppea ad Oplontis (mostra al terzo piano, fino al 10 settembre, a cura di Andrea Viliani, direttore del Madre, con Silvia Salvati). Sarà permanente l’opera di Paul Thorel che ha realizzato un mosaico di 150 mq, con 1.832.400 tessere di 1×1 cm, decorate a freddo con macchine digitali. Un insieme di forme, segmenti, parabole, orizzonti e colori, su fondo bianco, che accompagnano il visitatore da un punto all’altro del suo percorso di visita, sulle quattro pareti del passaggio tra Cortile centrale e Cortile delle Sculture. ”Con le mostre inaugurate oggi – spiega Laura Valente, presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee – siamo orgogliosi di annunciare ufficialmente che negli ultimi quattro mesi il Madre ha incrementato il patrimonio della Fondazione Donnaregina di oltre il 70% rispetto agli ultimi 3 anni. Questo dato si aggiunge, nell’ultimo trimestre, a quello dell’incremento del pubblico pagante di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi sono i frutti della politica di azione sul territorio e di partnership internazionali con cui condividere il processo produttivo artistico ed editoriale, come nel caso del recente successo a Manifesta 12 di Palermo”.