Mostre, “Domus” di Marco Abbamondi nella sede di Napoli della Galleria Ingenito

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in foto Marco Abbamondi (fonte foto Facebook)

di Maria Carla Tartarone Realfonzo

Marco Abbamondi, nato a Napoli nel 1974, ha cominciato la sua attività artistica interpretando alcune architetture della sua città, attratto via via sempre più dall’astrattismo e da alcuni elementi di base, materialistici e coloristici per lui essenziali: legno, cemento, sughero e gli elementi basilari dei colori. Significante mi è parsa anche la sua preparazione culturale, che si è riferita anche al maestro del suo genere artistico, Yves Klein. L’artista ci ha narrato dei numerosi viaggi compiuti nel mondo in luoghi lontani dove gli è capitato di scoprire pigmenti eccezionali rari, mai prima visti, che gli hanno consentito di raggiungere la realizzazione di opere luminose, fragili e apparentemente delicate, anche se costruite anche su materiali come, il sughero e il legno, o di base cementicia, più atta alla manipolazione. L’artista ha presto avuto successo, sin dal 2006, diffondendo la sua arte nei luoghi vicini come Ischia, Pozzuoli, Capua e poi negli appartamenti della Reggia di Caserta, e in luoghi come Villa di Donato e poi al Museo Madre, al Museo PAN. Numerose sono state anche le mostre esposte dal 2004 a Budapest, ritornando nel 2005 a Napoli, nel Castel Sant’Elmo e al MAN, mentre poi nel 2006 da Firenze, in mostra alla Colombaia, partì per Alessandria d’Egitto e poi per Amburgo. Nel 2007 fu a Cracovia tornando ad Ischia; nel 2008 a New York e poi a Napoli, al Maschio Angioino e al Museo Donna Regina. Desidero ancora ricordare altre mostre all’estero: a Los Angeles, nel 2012, a Londra nel 2013, a Los Angeles nel 2014 e a Tokio nel 2016. Nuovamente in Italia espose nel 2017 a Milano, e nel 2018 a Bergamo, a Verona, a Lecce, a Parma. A Milano, anche nel 2019, nella Galleria Ingenito dove nel 2020 ricordo “Dieci per dieci da Andy Warrol a Marco Abbamondi”. L’ultima mostra a Napoli l’abbiamo vista, nel periodo di “Contemporaneamente”, quando Ingenito coraggiosamente, insieme ad altre poche Gallerie aprì per una esposizione nel periodo del Covid.

Il 29 giugno è stata inaugurata “Domus” nella Galleria di Napoli, con un interessante Catalogo presentato dalla storica giornalista Paola De Ciuceis, dall’architetto Antonio Pelella, e dalla dottoressa Fabrizia Costa Cimino, che ci hanno fatto comprendere anche le motivazioni psicologiche dell’Artista. La Mostra “Domus”, anche un esaustivo Catalogo, ci mostra come le opere dell’artista possano essere necessarie agli spazi delle nostre case, rilevando i luoghi che ne vengono esaltati. Lo stesso Abbamondi poi ci ha spiegato come la luminosità dei suoi colori sia stata ricavata dagli straordinari elementi scoperti nelle sue ricerche nell’Oriente del mondo, dove ha potuto raccogliere straordinari e luminosi colori che vediamo nei suoi quadri, pronti ad illuminare le nostre domus.

(fonte foto Facebook)