Mostre, il Museo Internazionale del Calcio in tour a Napoli e Salerno

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Una sola maglia può valere più di 300.000 euro – parola del collezionista Luigi Carvelli – ma tutto sarà in mostra gratuitamente per gli appassionati di calcio italiani. Il 23 febbraio inizierà ufficialmente “In viaggio con la storia del calcio”, la tournée è del Museo del Calcio Internazionale, che coinvolgerà 15 città italiane. Si comincerà da Perugia, prima tappa della mostra itinerante che conterà su 200 cimeli storici, tra cui palloni, scarpini dei Mondiali, maglie originali e rarissime, per poi procedere verso Rieti, Foggia, Padova, Cremona, Bergamo, Pisa, Firenze, Trapani, Napoli-Salerno, Vicenza, Mantova, Potenza, Ancona. Un’operazione fortemente voluta dall’Aics (Associazione Italiana Cultura Sport) con il presidente Bruno Molea, ideata dai collezionisti Aldo Rossi Merighi, Luigi Carvelli e Renato Mariotti e patrocinata da Roberto Fabbricini, commissario della Figc, presente all’evento presso la Camera dei Deputati. “Abbiamo la completa sublimazione dell’acronimo Aics, che negli anni ha dimostrato di sapere rispettare la propria mission: quella di divulgare la cultura. Senza cultura e tradizioni non si va da nessuna parte. Venendo qui ho scoperto un mondo che non conoscevo, fatto di tradizioni che cercano nel passato e nel presente di insegnare qualcosa agli italiani”, ha detto Fabbricini. Un grande museo diffuso, dunque, che viaggerà fino alla primavera del 2019, basandosi molto sulla fitta rete dei 140 comitati provinciali e regionali. Secondo Carvelli, il 70% delle magliette proviene da club italiani, il 20% dalle nazionali e il 10% da club stranieri. Ci saranno pezzi come il pallone originale della prima partita internazionale, quella tra Scozia e Inghilterra del 1872, alle maglie uniche di campioni come Pelè, Müller, Tardelli o Buffon. “Promuovere lo sport oggi è più che mai promuovere l’educazione, il rispetto per se’ e per gli altri, i valori della condivisione e della coesione sociale”, ha detto Molea, ringraziando i volontari e augurandosi che l’esperienza possa proseguire tramite altre iniziative di carattere formativo.