Movida a Napoli, ordinanza inaccettabile. Fipe Confcommercio Campania ricorre al Tar

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in foto Massimo Di Porzio

“Nell’incontro che si è tenuto oggi in Confcommercio con gli esercenti delle zone della città interessata dall’Ordinanza si è deciso di presentare ricorso al Tar contro un’ordinanza inaccettabile sia dal punto di vista tecnico giuridico che dell’efficacia”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Fipe-Confcommercio Campania. “Napoli è l’unica città di Italia interessata da un provvedimento liberticida ed intollerabile perché priva le nostre imprese della libera iniziativa economica, mortifica la vocazione turistico ricettiva della nostra città ed elimina uno dei tratti caratterizzanti del nostro popolo che è l’accoglienza – afferma il presidente di Fipe-Confcommercio Campania Massimo Di Porzio -. Ritenere che il provvedimento sia risolutivo della problematica della cosiddetta malamovida è una vana speranza ed inoltre ci preme trasmettere al sindaco il sentimento di forte disappunto per quella che è una delle motivazioni dell’ordinanza e cioè “il processo rieducativo” che l’Ordinanza persegue.
La visione di una città incapace di gestire i fenomeni legati alla socialità è lontana dall’idea che tutti gli operatori commerciali hanno di Napoli che viceversa deve essere capace di attirare ed accogliere e creare le condizioni per un ordinato sviluppo delle attività commerciali e turistiche”.