Movimento cristiano lavoratori, per il 50° anniversario un convegno che guarda al futuro: domani a Napoli

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in foto Michele Cutolo

L’8 dicembre del 1972, all’indomani di una sofferta frattura con le Acli, nacque a Roma il Movimento cristiano lavoratori. I fondatori del nuovo soggetto spiegarono la scelta nella mancata condivisione delle prospettive e dei risvolti sul piano ecclesiale e sociale collegati alla svolta socialista, che stavano agitando da tempo il composito associazionismo cattolico nazionale.
Da allora Mcl si è mosso propugnando un capitalismo “umano”, in cui si fondono libertà di mercato, solidarietà e sussidiarietà sulla base dei dettami della Dottrina sociale della Chiesa.
Nell’avvicinarsi del 50mo anniversario, sono molti gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrarlo, ma che rappresentano anche l’occasione per riflettere ed elaborare la proposta sociale e politica per il Movimento del futuro.
A Napoli, la presidenza provinciale ha organizzato un convegno celebrativo per sabato 15 ottobre 2022, a partire dalle ore 9,30, nell’aula magna dell’Università Federico II, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e l’Unione cattolica della stampa italiana.
All’incontro interverranno Guido Pocobelli Ragosta, presidente Ucsi Campania; Matteo Lorito, rettore della Federico II; Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Antonio Di Matteo, presidente nazionale Mcl; Michele Cutolo, vice presidente nazionale Mcl e presidente provinciale; il Cardinale Crescenzio Sepe; Antonio Sasso, direttore del Roma; Francesco De Core, direttore de Il Mattino; Ottavio Ragone, responsabile della redazione napoletana de La Repubblica. Coordinerà i lavori Ottavio Lucarelli, presidente Odg Campania.
«Celebrare l’anniversario del Movimento cristiano lavoratori – riflette il vice presidente nazionale Michele Cutolo – è un momento d’orgoglio, ma anche la possibilità di rivivere il percorso complesso, ma ricco di soddisfazioni compiuto fin qui dal movimento. La nostra organizzazione significa prima di tutto la testimonianza di solidarietà alla gente, in primis i soggetti fragili e i bisognosi secondo le indicazioni della Dottrina sociale della Chiesa. Significa essere al fianco delle famiglie nei periodi più difficili come questi, agitati da crisi economica e pandemia, ed essere presenti nella realtà di quartieri complicati, come da anni facciamo a Napoli. Questo – conclude Cutolo – è il patrimonio accumulato dal Movimento nel corso di mezzo secolo grazie all’impegno di donne e uomini che hanno messo quotidianamente a disposizione il loro tempo con generosità».