Msc, Massa: Orgogliosi di essere nel team delle Universiadi

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In foto, Leonardo Massa

“Durante i miei studi universitari ho partecipato come atleta alle Universiadi a Zagabria del 1987, e so bene che il tema dell’ospitalità è molto delicato perché bisogna accogliere un numero straordinario di persone offrendo servizi di alta qualità. Siamo orgogliosi quindi di entrare a far parte ufficialmente nel team organizzativo delle Universiadi 2019”. Lo ha detto Leonardo Massa, Country Manager di Msc Crociere, commentando la firma del contratto per la prima nave che ospiterà parte del villaggio atleti delle Universiadi 2019 al porto di Napoli. “Siamo convinti – ha sottolinato Massa – che a bordo di Msc Lirica, una delle navi più eleganti e confortevoli della nostra flotta, gli atleti potranno ricevere la migliore ospitalità possibile e mantenere quella concentrazione necessaria per le loro prestazioni sportive, grazie alle numerose dotazioni di comfort e qualità che offre la nave. Vincere le Universiadi è stata per me un’esperienza indimenticabile, mi auguro quindi che Msc Crociere possa contribuire alla vittoria di quanti più azzurri possibile, regalando loro le stesse emozioni che ho vissuto io”. Il contratto è stato firmato stamattina da Aureliano Cicala, Direttore Generale di Msc Crociere SpA: “Sul tema delle Universiadi – ha detto – Msc è sempre stata disponibile verso le istituzioni offrendo la propria competenza e capacità ricettiva a supporto di questa importantissima manifestazione sportiva internazionale. Siamo contenti che finalmente questa collaborazione si sia concretizzata con l’accordo formalizzato oggi, dandoci quindi l’onore e l’opportunità – al fianco delle istituzioni – di contribuire a sostenere l’ospitalità dei giovani atleti di tutto il mondo. Nei mesi scorsi abbiamo costantemente riconfermato la nostra volontà di sostenere le Universiadi. Napoli è un po’ casa per Msc. Il Gruppo rappresenta sia a livello regionale che su Napoli città in particolare una delle principali realtà in termini di numero di posti di lavoro. Abbiamo quindi voluto fare la nostra parte”.