Il Mulino di Napoli lancia Grano Nostrum. Accordo di filiera per garantire farina italiana al 100%

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In foto Carmine e Antimo Caputo

Il Mulino di Napoli lancia Grano Nostrum, una nuova farina con grani 100% italiani e soprattutto sostenibile ovvero a ridottissimo impatto agrofarmaceutico. Ecco come l’azienda illustra quello che viene senz’altro definito come “un nuovo modo di intendere la qualità che punta alla trasparenza, alla sostenibilità e alla filiera corta”. “Il progetto Grano Nostrum – spiega una nota – è la prima filiera del grano tenero in Italia. Le due parole Grano e Nostrum stanno appunto a indicare l’italianità al 100 % del prodotto” .
Ma dar vita ad una produzione che sappia “parlare perfettamente in italiano” non è l’unico scopo della nascita di Grano Nostrum. Il primo vero obiettivo dell’accordo di filiera tra Mulino Caputo e Green Farm di Michele Mennino, (azienda campana specializzata nell’assistenza ai coltivatorie) e tante aziende agricole del Meridione è quello di elevare sempre di più gli standard di produzione delle farine Caputo.
Come? “Con l’utilizzo di varietà di grano, come il Partenope, che rispondano ad un rigoroso disciplinare. Incentivando il rispetto del disciplinare attraverso un sistema premiante che tuteli gli imprenditori agricoli. Attraverso la continua ricerca scientifica e delle tecniche di stoccaggio che renda omogenea il più possibile durante tutto l’anno la resa agricola, senza ricorrere alla chimica”.
L’accordo di filiera prevede il raggiungimento, entro il 2019, dei primi 3000 ettari coltivati secondo i canoni del progetto Grano Nostrum in Campania, Molise,Basilicata e Puglia.
La filosofia di Grano Nostrum baserà il suo lavoro sulla ricerca continua, effettuata anche attraverso il supporto di una struttura come il Real Sito di Carditello. Il piccolo gioiello dell’architettura campana, esempio di proto industria fin dal ‘700 per la produzione zootecnica e casearia, sará luogo di confronti e scambio sul tema della sostenibilità agricola.
«L’obiettivo di Mulino Caputo – commenta l’amministratre delegato Antimo Caputo – è realizzare il miglior prodotto di sempre, viaggiando di pari passo con le esigenze dei nostri artigiani. Occorre combattere il fenomeno dell’italian sounding e delle imitazioni, con un modello produttivo che identifichi sempre di più i prodotti a marchio italiano, a colpi di qualità offerta sul mercato».