Multiversity, Pegaso e Medea: Formazione digitale indispensabile per la crescita dei Paesi extra Ue

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in foto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Luciano Violante, presidente del Gruppo Multiversity, e Fabio Vaccarono, ceo del Gruppo Multiversity, in occasione del convegno “Alta formazione e coesione sociale per la gestione delle dinamiche demografiche internazionali” (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’istruzione e l’alta formazione digitale, nell’ambito della cooperazione internazionale, rappresentano un pilastro fondamentale per favorire la crescita sociale ed economica dei Paesi in via di sviluppo e colmare i divari con l’Unione Europea. Questo il tema dell’evento: “Alta formazione e coesione sociale per la gestione delle dinamiche demografiche internazionali”, organizzato da Multiversity e due delle istituzioni del Gruppo, l’Università digitale Pegaso e Medea – Digital Institution for the Mediterranean, Europe and Africa, che si è tenuto oggi a Roma presso le Corsie Sistine.
L’evento, che è stato aperto da Luciano Violante, presidente di Multiversity, Fabio Vaccarono, ceo di Multiversity, Pierpaolo Limone, rettore dell’Università digitale Pegaso e Luigia Melillo, rettrice di Medea – Digital Institution for the Mediterranean, Europe and Africa, ha visto la presenza del presidente della Repubblica  e la partecipazione della vice presidente della Commissione Europea Dubravka Šuica, della presidente emerita della Repubblica di Malta Marie-Louise Coleiro-Preca, e di altre personalità del mondo accademico internazionale.
Secondo la strategia di Medio Termine 2022-2029 elaborata dall’Unesco entro il 2050, il 40% di tutte le persone di età inferiore ai 18 anni, circa 1 miliardo, sarà in Africa. Questa crescita porterà inevitabilmente a dover affrontare sfide cruciali nella fornitura di servizi essenziali come istruzione e sanità. In questo contesto la formazione digitale, in particolare l’alta formazione di lavoratori qualificati, diventa vitale per preparare la popolazione a contribuire all’economia e allo sviluppo sociale del continente. 

Le dichiarazioni
“L’accesso all’istruzione e all’alta formazione è un diritto universale e fondamentale per lo sviluppo inclusivo – ha dichiarato Luciano Violante -. L’adozione del digitale ha un ruolo insostituibile. L’esportazione delle migliori pratiche europee in tale settore può contribuire a sviluppare le competenze professionali per migliorare le prospettive di vita e regolarizzare i flussi migratori”.
“Ci auguriamo che questo evento possa accendere un faro sul ruolo della formazione e delle Università digitali, non solo in Italia ma altresì nei Paesi in via di sviluppo, come strumenti fondamentali per la diffusione delle competenze, l’inclusione sociale, la crescita economica e la sostenibilità nell’odierno scenario globale” ha commentato Fabio Vaccarono.
E il rettore Pierpaolo Limone si è detto lieto “di mettere la nostra infrastruttura, le nostre esperienze nel campo dell’educazione digitale e la qualità dei nostri docenti a disposizione di un progetto che può contribuire significativamente allo sviluppo di competenze necessarie per il progresso economico e sociale dei paesi africani”.
“Medea – ha dichiarato Luigia Melillo -è nata con la missione di favorire una società euro-mediterranea basata sulla conoscenza e sull’economia digitale, attraverso un piano formativo che contribuisca al contempo a gestire e mitigare i flussi migratori”.