Muore a 61 anni Bruno Celano, maestro della filosofia del diritto

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in foto Bruno Celano

Il filosofo Bruno Celano, considerato uno dei più importanti studiosi della filosofia del diritto della sua generazione, è Morto a Palermo all’età di 61 anni per le complicazioni di una malattia degenerativa contro cui combatteva da tempo. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, dove dal 2001 era professore ordinario di filosofia del diritto. Nato a Palermo nel 1961, Celano studia filosofia nell’ateneo del capoluogo siciliano e si laurea con una tesi sul concetto di esperienza tra Hegel e Heidegger sotto la direzione di Giuseppe Nicolaci, prima maestro e poi amico fraterno. Ha poi conseguito il dottorato di ricerca in filosofia analitica e teoria generale di ricerca nell’Università statale di Milano con una tesi sulla legge di Hume sotto la direzione di Riccardo Guastini, altro punto di riferimento fondamentale nella traiettoria intellettuale e umana di Celano. Nel 1994 la sua tesi diviene il libro “Dialettica della giustificazione pratica. Saggio sulla legge di Hume” (Giappichelli), opera imprescindibile per chi è interessato alla distinzione tra fatti e valori. Celano ha scritto più di novanta articoli e una decina di libri, alcuni dei quali sono stati tradotti in diverse lingue. L’opera di Celano è variegata, e ha per temi di ricerca principali gli scritti di Kelsen, il dibattito positivismo-giusnaturalismo, la discussione particolarismo-universalismo, e poi temi riguardanti il Rule of Law, i diritti fondamentali, l’interpretazione giuridica, la ricostruzione della dimensione etico-sostanziale dello Stato costituzionale, le ragioni per agire e, di recente, anche temi che hanno a che vedere con un approccio ‘psicologico’ allo studio delle regole. Celano faceva parte del comitato consultivo della rivista “Ragion pratica” (Il Mulino), e del comitato scientifico delle riviste “Diritto e questioni pubbliche” (Università di Palermo), “Legal Theory” (Cambridge University Press), “Analisi e diritto”, “Law, Ethics and Philosophy” e “European Constitutionality Review”. Tra i suoi libri figurano: “Dover essere e intenzionalità. Una critica all’ultimo Kelsen” (Giappichelli, 1990); “La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica” (Il Mulino, 1999), “Fatti istituzionali, consuetudini, convenzioni” (Aracne, 2010), “I diritti nello Stato costituzionale” (Il Mulino, 2013); “Due problemi aperti della teoria dell’interpretazione giuridica” (Mucchi, 2017); “Lezioni di filosofia del diritto. Costituzionalismo, Stato di diritto, codificazione, positivismo giuridico” (Giappichelli, 2018).