Murales al Santuario di Pompei: la street art trasforma il Papa nel testimonial del gay pride

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Papa Francesco sorride mentre, facendo il segno della vittoria con una mano, con l’altra stringe un cartello con il cuore arcobaleno, simbolo dell’orgoglio gay, sul quale è scritto questo: “Love wins. Stop homophobia!”.
Tvboy, nome d’arte di Salvatore Benintende, artista di strada palermitano ed esponente del movimento NeoPop, torna a farsi ‘vedere’. E lo fa a Pompei, città della provincia di Napoli nota in tutto il mondo per la città archeologica ma anche per il Santuario dedicato alla Madonna del Rosario. Un luogo meta di pellegrini, dunque, ma che il prossimo 30 giugno sara’ meta anche di esponenti del mondo Lgbtqi in vista del Gay Pride. E così , dopo il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, comparso a Roma a poche ore dall’insediamento delle Camere, e Giorgia Meloni con in braccio un bimbo africano, questa volta lo street artist ha reso Papa Francesco ‘testimonial’ proprio del prossimo Gay pride annunciandolo sul profilo Facebook cosi’: “Good Morning Pompei!!!! Papa @franciscus é già pronto a manifestare in prima linea al #gaypride di Pompei, perché anche in Italia come già in altri paesi d’Europa, siano riconosciuti i diritti delle coppie dello stesso sesso!”. Prima di Pompei, per la verità , TvBoy, aveva fatto tappa anche a NAPOLI realizzando un murales su Diego Armando Maradona e un altro su Pino Daniele, entrambi ritratti come santi, e realizzando anche un’opera dedicata a Toto’ “il graffitaro”. Poi e’ toccato a Papa Francesco e ad un messaggio ben preciso in un luogo simbolo. “Il poster e’ stato apposto a due passi dal Comune di Pompei in piazza Bartolo Longo (dove si trova anche il Santuario, ndr), nelle strade che il prossimo 30 giugno vedranno sfilare il Pompei Pride – spiega Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay di NAPOLI – Una chiara risposta a chi, da quando e’ stato convocato il Pride prova a frenare la realizzazione della manifestazione nella citta’ vesuviana: l’arte, la cultura e il bello contro l’oscurantismo di chi e’ ostile al riconoscimento dei diritti inviolabili delle persone”. Tempo poche ore, pero’, e arriva la Polizia municipale che cancella tutto. E dire che il Comune di Pompei l’intervento di TvBoy lo aveva salutato con entusiasmo postando anche la foto del poster sui profili social dell’Ente. Non solo. L’idea era quella di ospitare l’opera dello street artist, realizzata su un pannello di legno, nel museo che a breve sara’ aperto proprio nella stessa strada del murales. L’opera, pero’, e’ anche accanto all’ingresso della sede Polizia municipale di Pompei e cosi’ e’ scattato l’intervento “legittimo”, per il Comune, che comunque chiedera’ una relazione per capire cosa e’ successo. Lo stesso Comune di Pompei, come era gia’ in programma, lunedi’ mattina assegnera’ al Gay pride il patrocinio morale. Intanto, su Facebook, TvBoy, che stasera sara’ a Sorrento, commenta la cancellazione della sua opera, come era gia’ successo per il bacio tra Di Maio e Salvini: “Come era da immaginare… Censurata e rimossa in tempi record anche la nostra opera del collettivo @tvboyofficial del Papa manifestante a favore dei diritti gay”. E aggiunge: “In Italia questo e’ un tema tabu’ e non se ne puo’ parlare…per fortuna i giornali e i media ne stanno gia’ parlando e l’immagine sopravvivera’”.