Musei, arriva “Slidedoor”: una porta in 4k tra Mann e Palazzo Merulana

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Una porta virtuale tra due musei grazie alla tecnologia 4k live cam-streaming per immaginare nuove forme di comunicazione: è stato attivato nella sala dell’ Ercole Farnese del Museo Archeologico nazionale di Napoli il portale ‘Slidedoor’ che collega il MANN con Palazzo Merulana a Roma. Da febbraio 2020, entrerà nella rete anche il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. L’idea è stata lanciata da CoopCulture, con il claim ‘Build the unexpected’. “Le connessioni tra musei oggi sono possibili anche grazie alla tecnologia. Connettersi vuol dire far incontrare pubblici spesso diversi, trovare sinergie tra istituzioni, viaggiare anche con la mente, incontrarsi. Tradizionalmente lo si fa attraverso i prestiti, gli scambi scientifici tra studiosi. Ma le opportunità anche virtuali che si schiudono verso un futuro molto prossimo sono infinite – racconta il direttore del MANN, Paolo Giulierini – Accogliamo quindi con molto interesse, questa originale sperimentazione che siamo certi coinvolgerà soprattutto i più giovani”. Il progetto della napoletana Factory Slide World consiste nella realizzazione di portali attraverso i quali è possibile guardare ed essere visti, vivendo l’esperienza di avere di fronte a sé persone e luoghi distanti. Dal lato opposto della porta, c’è un’altra persona che osserva ed al tempo stesso è osservata. “Per CoopCulture Slidedoor rappresenta la porta da aprire ad un nuovo modo di proporre l’arte e la sua conoscenza esperienziale. Come? Superando confini che, prima ancora che fisici, sono emozionali – afferma Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture – Non è un caso che abbiamo scelto di mettere in collegamento innanzitutto luoghi come il MANN, che offre testimonianza della storia dell’Umanità, e Palazzo Merulana, che è ‘diventato altrò, e quindi ha mostrato l’altra parte di sé, dopo l’abbandono dell’ex ufficio igiene di Roma negli anni ’60. Il cerchio si chiuderà con il messaggio di eternità della Valle dei Templi”. La magnificenza antica della grande statuaria Farnese del MANN è accostata quindi alla Collezione Cerasi di sculture primo novecentesche ed all’esposizione temporanea ‘The rhythm of brain’ di Jan Fabre in corso a Palazzo Merulana. “Vedremo persone arrivare da lontano e i loro sguardi incontrarsi per ammirare l’esposizione permanente più lunga e misteriosa di sempre: l’Umanità” spiega Paolo Maria Chiarolanza di SlideWorld. “È un gemellaggio virtuale che supera lo spazio e il tempo, accomuna la visione e cerca di costruire un unico mondo in cui è protagonista la cultura” commenta il direttore del Parco Archeologico Valle dei Templi, Roberto Sciarratta – Un modo per far conoscere realtà differenti: un museo unico al mondo, un esempio straordinario di recupero e comunità, e un sito che non ha eguali. Ognuno mette qualcosa e riceve qualcosa, con il fine ultimo di meravigliare”.