Musei, Calatrava in cattedra a Capodimonte: restaurerà la chiesa nel bosco

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Santiago Calatrava arriva a Capodimonte per inaugurare la produzione di porcellane che andranno a impreziosire, grazie al lavoro in collaborazione con i maestri ceramisti e agli studenti dell’Istituto ad indirizzo raro Caselli-De Sanctis, il restauro della Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco. L’artista valenziano, che e’ anche pittore e ceramista, e’ stato accolto questa mattina nel complesso di Capodimonte che ospita dallo scorso 6 dicembre una esposizione dedicata all’archistar dal titolo “Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli”, a cura del direttore del Museo e del Bosco Sylvain Bellenger e Robertina Calatrava, moglie dello stesso Santiago. “Insegnare ai giovani e’ una delle cose piu’ nobili che si possono fare, – ha raccontato Calatrava – specie se si insegna un’arte cosi’ particolare come quella della porcellana che a Napoli ha una tradizione secolare. Essere qua, in questa scuola, e’ un grande onore”. E di Napoli l’artista ha parlato anche in relazione alla mostra ospitata nelle sale del Museo, qualcosa che lui ha definito “un modesto manifesto di ammirazione per le bellezze culturali di questa parte del mondo, che dal punto di vista di civilta’ potrebbe essere comparata con le piu’ antiche della civilta’ mediterranea”. Stando a stretto contatto con i ragazzi dell’Istituto Caselli-De Sanctis, Calatrava potra’ trasferire la sua conoscenza agli studenti e magari cedere il suo talento “che e’ contagioso”, secondo una definizione di Sylvain Bellenger. “Avvicinare un maestro e vederlo lavorare e’ il piu’ bello e profondo insegnamento che si puo’ immaginare – ha detto il direttore del Museo di Capodimonte -. Napoli ha sempre invitato il mondo a fare la citta’ – ha aggiunto -, dall’origine di Napoli fino ad oggi gli artisti sono sempre venuti qui. Questo non e’ un centro, e’ un luogo di passaggio, e’ una grande citta’ portuale, dove tutti dai banchieri agli artisti sono venuti e continuano a venire – ha raccontato -, da Giotto a Calatrava sono tutti venuti e hanno sentito la particolarita’ di questa citta’, l’hanno trasformata e sono stati trasformati da essa”. La Chiesa di San Gennaro nel Bosco, chiusa da oltre 50 anni, sara’ una nuova occasione di sperimentazione artistica per la citta’, un luogo che “sara’ riaperto per Natale – annuncia Bellenger – con un allestimento meraviglioso di Santiago Calatrava, ma non posso dire di piu’ – confessa – non voglio rovinare la sorpresa”.