Musei, da oggi gratis a Napoli per due settimane

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in foto il direttore Massimo Osanna

Da oggi e per le prossime due settimane, sarà possibile accedere gratuitamente a Castel Sant’Elmo, alla Certosa e Museo di San Martino e al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes (da domani) a Napoli, alla Certosa di San Giacomo a Capri, al Museo archeologico dell’antica Capua e all’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, alla Certosa di San Lorenzo a Padula, al Teatro romano di Benevento. Dalla stessa data riapriranno anche i musei e siti già ordinariamente ad ingresso gratuito: la Villa Floridiana a Napoli, il Museo storico archeologico di Nola, il Museo archeologico territoriale della Penisola sorrentina “Georges Vallet” a Piano di Sorrento (da domani), a Teano il Museo archeologico di Teanum Sidicinum, ad Alife il Museo archeologico dell’antica Allifae, il Museo archeologico di Calatia a Maddaloni, a Sarno il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, il Museo archeologico nazionale di Eboli e della media Valle del Sele, il Museo del Palazzo della Dogana dei Grani ad Atripalda. A giorni riapriranno al pubblico anche il Museo Novecento a Napoli a Castel Sant’Elmo e il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana. Musei e siti archeologici saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, con esclusione dei weekend e dei giorni festivi, secondo le disposizioni del DPCM 14 gennaio 2021. Tutte le info e gli aggiornamenti sugli orari di apertura e sulle modalità di prenotazione online sono disponibili sul sito web istituzionale (www.polomusealecampania.beniculturali.it), sul sito MiBACT (www.beniculturali.it) e sui canali social dei musei.
Per festeggiare la riapertura, nel rispetto della normativa e dei protocolli anti Covid, dei musei e siti archeologici che fanno parte della rete della Direzione regionale Musei Campania, la direttrice Marta Ragozzino, d’intesa con il direttore generale Massimo Osanna, hanno dunque annunciato due settimane di ingresso libero nei siti. Obiettivo “riavvicinare ai luoghi della cultura le comunità locali che stanno vivendo la grande sofferenza provocata dalla pandemia. L’idea è quella di fare un piccolo dono ai concittadini, permettendo loro l’accesso gratuito nei musei che riaprono le loro porte in massima sicurezza, con visite contingentate, distanziate, naturalmente con obbligo di mascherina”.