Musei d’impresa, Premio Librandi: candidature entro il 30 giugno

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in foto Nicodemo Librandi

Valorizzare la cultura d’impresa come patrimonio storico, identitario e leva di sviluppo dei territori. Con questo obiettivo SudHeritage istituisce il Premio “Nicodemo Librandi”, dedicato alla memoria del fondatore dell’associazione, figura centrale nella promozione del corporate heritage in Italia.

Il Premio, a cadenza biennale, è rivolto alle migliori tesi di dottorato dedicate ai musei d’impresa, agli archivi aziendali e alle pratiche di tutela, conservazione e comunicazione della memoria produttiva. Un’iniziativa che mette in dialogo ricerca accademica, progettazione culturale e innovazione, rafforzando il legame tra conoscenza, impresa e sviluppo locale.

A chi si rivolge il bando

Possono partecipare dottori di ricerca che abbiano discusso la tesi negli ultimi tre anni accademici, in università italiane o straniere. Sono ammessi lavori provenienti da diversi ambiti disciplinari, tra cui storia economica e d’impresa, museologia e heritage studies, archivistica, antropologia culturale, economia e management culturale, architettura, comunicazione, public history, design, digital humanities.

I requisiti delle tesi

Le tesi candidate devono avere come oggetto principale musei d’impresa, archivi aziendali o forme di corporate heritage, essere redatte in italiano o inglese ed essere state discusse tra il 2022 e il 2025.

Come partecipare

Entro il 30 giugno 2026, i candidati dovranno inviare via e-mail all’indirizzo info@sudheritage.it la seguente documentazione: copia integrale della tesi in formato PDF; un abstract esteso (massimo 5.000 battute) con finalità, metodologie, risultati e originalità della ricerca; curriculum vitae con indicazione del corso di dottorato, dell’università e della data di discussione; eventuale lettera di presentazione del relatore o del coordinatore del dottorato, facoltativa ma consigliata.

La giuria

La selezione sarà affidata a una giuria nazionale composta da studiosi ed esperti nei campi della museologia, della storia d’impresa, dell’archivistica, dell’economia della cultura e delle scienze del patrimonio. I lavori saranno valutati in base a originalità del tema, solidità metodologica, qualità della ricerca e delle fonti, contributo innovativo agli studi sul corporate heritage, chiarezza espositiva e struttura complessiva.

Fanno parte della giuria Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa; Maddalena Chimisso, del Comitato scientifico nazionale Icomos per il patrimonio industriale; Edoardo Currà, professore associato di Architettura tecnica all’Università di Roma Sapienza e presidente Aipai; Amedeo Lepore, professore ordinario di Storia economica all’Università della Campania Luigi Vanvitelli e fondatore di RIStorAMI; Maria Rosaria Napolitano, professoressa di Marketing e Strategia all’Università di Napoli Parthenope e responsabile scientifico di Leaving Footprints; Roberto Parisi, professore ordinario di Storia dell’architettura all’Università del Molise e presidente di RESpro; Florindo Rubbettino, presidente di SudHeritage.

Il premio e le scadenze

La tesi vincitrice sarà premiata con la pubblicazione a cura di Rubbettino Editore, all’interno di una collana dedicata alla storia d’impresa e al patrimonio culturale. La giuria potrà inoltre assegnare menzioni speciali ad altri lavori ritenuti meritevoli.

Il bando si è aperto il 1° febbraio 2026. La proclamazione della tesi vincitrice è prevista per il 30 novembre 2026.