Musei, Father&Son: dal Mann il videogioco che parla napoletano

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Parla anche in lingua napoletana e avrà un sequel nell’autunno 2020 il videogioco “Father&Son” prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e già scaricato (gratuitamente) oltre 4 milioni di volte in 97 paesi. A tre anni dal debutto di quello che sembrava solo un primo esperimento italiano nel rapporto games – musei ed è diventato un caso-scuola. “Lavorare oggi sulla digitalizzazione e l’innovazione dei Musei, fortemente voluta e sostenuta dal Mibact, vuol dire lavorare anche sul gaming – sottolinea Paolo Giulierini, direttore del Mann – farlo nella difficilissima situazione attuale, che ha imposto una forte accelerata in questo senso all’intera società italiana, ci motiva sempre di più. Credo, che prodotti come Father&Son possano essere utilizzati con profitto anche alla scuola digitalé’. Realizzato da “Tuo Museo”, da domani su Google Play, ed a seguire su App Store, sarà possibile quindi accedere anche la versione in napoletano del videogioco. Al centro della storia c’è il giovane Michael che nelle sale del Mann riscopre il suo rapporto con il padre archeologo scomparso. E dal 20 aprile le lingue passeranno a dieci, con tedesco e giapponese che si aggiungono a inglese, italiano, francese, russo, cinese, spagnolo e portoghese Ideatore del progetto con Giulierini è Ludovico Solima (Università della Campania Luigi Vanvitelli). ”Anche questa seconda puntata manterrà un’altissima qualità artistica grazie alla creatività del team di Fabio Viola – spiega Giulierini – Confesso che vedere Michael, nella deliziosa versione in napoletano, passeggiare verso il Museo tra la folla, i colori e i rumori del traffico, chiacchierando nella lingua di Eduardo, mi ha commosso ed emozionato. Si tratta di una versione alla quale tengo particolarmente anche perché è stata realizzata insieme ad un gruppo di studenti dei quartieri popolari della città”. La consulenza linguistica è dello specialista Vincenzo De Falco. Fornite anche le anticipazioni della seconda puntata: protagonista sarà la napoletana Gloria alle prese con i suoi dubbi sul matrimonio. Dal Tempio di Iside alla Villa dei Papiri, dalla collezione Farnese alle sale della preistoria: tra i capolavori dell’arte antica, Gloria troverà ispirazione in Cleopatra, sorvolando epoche diverse e divenendo anche una eroina nella Napoli delle Quattro Giornate. “Father&Son è diventato simbolo internazionale di un nuovo modo di raccontare il patrimonio. Milioni di persone si sono commosse seguendo la vita di Michael ed il valore universale delle emozioni. I reperti nelle teche ci aiutano a scoprire scelte morali, amori e paure provate da tutti noi tanto nell’Antico Egitto quanto oggì spiega Fabio Viola (Tuo Museo). L’indice di gradimento del gioco è alto: 4.5 su App Store e 4.6 su Google Play, 920mila le ore spese dagli utenti. ”E presto torneremo a ‘sbloccare’ tutti insieme il nostro games nelle sale del meraviglioso Mann” si augura Giulierini.