Musei, fine del lockdown per Capodimonte: lunedì riapre il Bosco, il 2 giugno le sale espositive

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di Bianca Desideri

Finalmente sta arrivando la data fatidica della riapertura per Capodimonte. Ad aprire per primo, dopo la lunga quarantena del Covid-19, sarà il Real Bosco che verrà restituito a tutti coloro che amano stare all’aria aperta e coniugare con la natura anche l’immersione in un luogo di cultura conosciuto in tutto il mondo.
Tutto è pronto per accogliere, in base a procedure di accesso controllate, percorsi pedonali e ciclabili che rispettano il distanziamento sociale, segnaletica diffusa, i tanti amanti della natura e dell’arte.
Sarà poi la volta del Museo che il 2 giugno riaprirà le sue sale ricche delle opere degli artisti e le sue mostre che hanno reso Capodimonte un gioiello inestimabile noto in tutto il mondo.
In questo periodo “sospeso” il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger ha messo in atto una serie di iniziative, così come è avvenuto per tanti musei e luoghi d’arte in tutto il pianeta, per non lasciare celate le tante meraviglie d’arte e cultura e le bellezze naturali che custodisce rendendole visibili attraverso il sito del museo. Con la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta…” è stato possibile fare un viaggio, a partire dal 9 marzo scorso, sul sito web del museo accogliendo “il punto di vista sulle opere di Capodimonte dei docenti universitari che hanno voluto dare il loro contributo” per offrire ai “lettori il sollievo dell’arte durante questo ‘tempo sospeso’ di chiusura dei musei”. Ma non solo, l’arte è stata protagonista anche con le iniziative con #Pillole_d’@rte sull’account Instagram e inaugurazioni virtuali delle mostre su Gemito e Luca Giordano.
I tantissimi visitatori e le scolaresche che affollavano negli scorsi anni Capodimonte nei mesi di marzo, aprile e maggio hanno dovuto rinunciare quest’anno a causa della pandemia di Covid-19 a una full immersion culturale nella struttura museale, nel suo bosco nato come riserva di caccia Carlo di Borbone (1716-1788) che si estende a ridosso della reggia per circa 134 ettari e che ospita oltre 400 diverse specie vegetali impiantate nel corso di due secoli. Il pubblico non ha potuto vivere i viali disegnati dall’architetto Ferdinando Sanfelice ricchi di ben 17 edifici storici tra residenze, casini, laboratori, depositi e chiese, oltre a fontane e statue, orti e frutteti.
Nel 2019 Capodimonte ha registrato numeri eccezionali, secondo i dati del Mibact: 252.723 visitatori per il Museo rientrando nella classifica dei primi 30 musei più visitati d’Italia e tra i primi 5 siti culturali con maggiore frequenza del nostro Paese. Rispetto ai dati Mibact del 2018 (188.322) ha registrato un incremento del 35%. E inoltre ha potuto registrare 1.911.344 fruitori gratuiti del Bosco. Le previsioni per il 2020 erano per numeri ancor maggiori. Purtroppo la chiusura di questi mesi, le regole sul distanziamento sociale e la non ancora prevedibile ripresa delle attività didattiche porteranno, presumibilmente, un ridimensionamento delle previsioni numeriche con una corrispettiva riduzione delle entrate.
Ma ora è il tempo di ripartire con tutte le norme e precauzioni a tutela della salute. Lunedì 18 al via il Real Bosco con un viale dedicato agli amanti della bicicletta, divieto di sport di squadra, seguendo attentamente la segnaletica di distanziamento indicata anche a terra, con aree separate per il passeggio e i runner. Martedì 2 giugno con prenotazione obbligatoria senza costo di prevendita e fasce orarie riaprirà le porte il Museo, rispettando rigidamente le norme. Compagne di viaggio le mascherine.